Grillo attacca Emiliano: ‘Satanasso, M5S non vuole assessorati’

Ieri aveva nominato nella sua giunta tre consigliere del Movimento 5 Stelle: Antonella Laricchia all’Ambiente, Viviana Guarini alle Risorse umane e Rosa Barone all’Agricoltura. Oggi si è beccato da Beppe Grillo del "satanasso" sulla homepage del blog ufficiale. "No a incarichi politici nella Giunta, sì a incarichi di garanzia (peraltro dovuti) – scrive Grillo – Gli assessorati Emiliano li dia ai suoi pari nel Pd, il M5S farà un’opposizione durissima e voterà però a favore di ogni misura contemplate nel suo programma. Questa è politica Emiliano, non i tuoi giochetti di palazzo".

Cosa è successo? E’ successo che, a sentire le tre dirette interessate, la nomina è avvenuta all’insaputa loro e del Movimento."La paura di essere controllato dalla principale forza di opposizione ha portato Emiliano a compiere un atto di una violenza istituzionale inaudita nei confronti di tutti i pugliesi" sono state le prime parole dei consiglieri pentastellati all’annuncio delle proclamazioni di Emiliano. Insiste Grillo: si tratta solo di un banale "fuoco d’artificio mediatico" che da un lato ci fa sorridere e dall’altro ci preoccupa molto e forse dovrebbe preoccupare tutti i pugliesi. E’ chiaro che, non esercitando la professione di magistrato da tempo, Emiliano, ha totalmente dimenticato il principio basilare della democrazia per cui dal risultato elettorale nascono una maggioranza ed un’opposizione".

Giunto alla Camera per essere ascoltato in Commissione Schengen sull’immigrazione, Emiliano replica con toni morbidi: "Non sono un diavolo tentatore, ho chiesto aiuto al M5S per migliorare la qualità del governo in Puglia e se mi daranno una mano io sarò felice: ho problemi giganteschi nella mia regione e so benissimo che essere all’altezza di questi problemi significa chiedere anche con umiltà sostegno a chiunque abbia la forza di dartelo". Uno dei problemi che si trova ad affrontare il neo-governatore della Regione Puglia è appunto quello dell’immigrazione, sebbene "con riferimento alla prima accoglienza, la Puglia è stata sovente investita da correnti migratorie – ricorda Emiliano – e c’è una collaborazione forte tra volontariato e istituzioni, che spesso buttano anche il cuore oltre l’ostacolo, e finora non si sono verificati casi di emergenza".

Ad ogni modo, aggiunge l’ex sindaco di Bari, "non ha senso dare altri compiti alle Regioni sull’immigrazione, né tantomeno alla Protezione Civile, che non è una struttura fatta per gestire un’emergenza ordinaria. La struttura prefetti-Comuni rimane la migliore e va dotata di nuove energie e legislazione, ma senza esagerare. Il coordinamento delle polizie municipali degli enti di area vasta, ad esempio, potrebbe essere un’occasione, ora ci avanza la polizia provinciale".