Green pass in Parlamento, il costituzionalista Politi: “Ricorsi sono destinati ad essere rigettati”

“Ogni Camera ha una propria autonomia e deve adottare una norma interna per introdurre l’obbligo di Green pass”

Il Prof. Fabrizio Politi, docente di diritto costituzionale all’Università de L’Aquila, è intervenuto su Radio Cusano Campus e sull’obbligo di Green pass alla Camera ha detto: “Il quadro giuridico si regge sulle prerogative parlamentari, ciascuna Camera gode di una propria autonomia. Il potere è nelle mani del presidente della Camera, il quale convoca l’ufficio di presidenza e adotta i regolamenti. Così hanno adottato l’estensione del Green pass all’interno della Camera. Il Senato sarà convocato tra quindici giorni”.

“Il Parlamento è un luogo di lavoro, ma la legge del governo non va ad incidere direttamente sulle Camere, che devono adottare una propria norma interna. Un singolo parlamentare può fare ricorso contro questa decisione all’Ufficio di Presidenza, però è destinato ad essere rigettato”.

“Ricorsi alla Corte Costituzionale? La Corte, con riguardo alle decisioni assunte all’interno del Parlamento, ha sempre dichiarato inammissibilità proprio per l’autonomia che ha il Parlamento, l’unica possibilità che potrebbero avere può essere un conflitto tra poteri, in realtà però non è negato al parlamentare di poter lavorare, è solo la limitazione di una modalità peraltro temporanea”.

Sullo stato di emergenza. “L’emergenza, laddove vi siano le condizioni effettive, può essere prorogata ogni volta. Auspichiamo che grazie ai vaccini la curva epidemica scenda, non solo in Italia ma in tutto il mondo. Se così sarà l’emergenza sarà finita, ma per ora esiste ancora e giustifica queste misure”.