Giubileo, Rutelli: basta risse, si rischia il caos

A Roma con l’arrivo dei pellegrini del Giubileo "si rischia il caos" perché i cantieri oggi non sono ancora aperti e rischiano di non essere chiusi in tempo, aggravando ancora di più l’organizzazione degli eventi, "una vera criticità". Lo afferma Francesco Rutelli, che guidò la città durante l’Anno Santo del 2000 (restò in carica dal ’93 al 2001), in una intervista ad Avvenire: "Temo soprattutto gli aspetti organizzativi e logistici e forse per questo il governo rafforzerà i poteri affidati al prefetto Gabrielli. C’è il problema del decoro. Ho tante segnalazioni sul fatto che gli itinerari dei pellegrini sono troppo esposti a forme di illegalità, scippi, tentativi di truffa".

Inoltre "va sottolineato che in questo Giubileo il papa ha messo un accento fortissimo sul cammino, invitando tutti a compiere un pellegrinaggio, secondo le proprie forze. In questo contesto è fondamentale assicurare la praticabilità dei percorsi giubilari in città come delle strade di accesso. Da due anni lavoriamo con l’Associazione Priorità Cultura per il miglioramento della via Francigena e qualche risultato lo abbiamo ottenuto. Purtroppo finora il Comune non ha fatto nulla per migliorare il percorso sulle vie Trionfale e Cassia. Mentre i cantieri cittadini sono tutti da aprire. E’ vero che il Giubileo è stato annunciato a marzo. Ma il tempo è scaduto".

Commentando le dimissioni di Marino: "Io per due anni sono stato rispettoso; non ho detto nulla sulla giunta, ma in 28 mesi sono stati cambiati 15 assessori. Il risultato è il collasso amministrativo”. E sostiene che al di là delle polemiche sugli scontrini o sulle macchinazioni politiche "la ragione vera sta nel collasso della macchina e dei servizi comunali e nel fatto che la gente è stufa di questo".

"Credo che la stagione che consegna la politica ai tweet, alla polemica costante non sia destinata a durare all’infinito. Soprattutto nelle città. Si richiedono concretezza, umiltà e spirito di servizio. Basta risse. L’ho già detto: chiunque si presenterà alle elezioni si faccia affiancare da almeno 100 persone, ognuna con un incarico. Solo cosi può emergere una nuova classe dirigente capace di affrontare problemi sempre più complessi".

Del commissario dice che "dovrà essere una grande personalità, con una sua squadra forte per non finire sotto le macerie, e dovrà operare accanto al prefetto Gabrielli, i cui poteri sul Giubileo dovrebbero essere rafforzati" e "la transizione affidata ai commissari potrebbe portare una stagione di equilibrio, concretezza e saggezza". Inoltre sottolinea: "Penso che i romani non premieranno il candidato più ‘marziano’ o più antipolitico. Punteranno sul più competente. Sanno che per un voto espresso per rabbia bastano 5 minuti ma sono scelte che poi pesano per cinque anni. E non lo dico per fare l’anti-grillino".