Genova ancora sotto choc, ma la politica gioca allo scaricabarile (VIDEO) – di Laura Neri

Genova ancora sotto choc, dopo l’alluvione che l’ha colpita, devastata, settimana scorsa. Il brutto è che sembra che i guai non siano ancora finiti. L’emergenza continua. Il meteo non promette nulla di buono, anzi: mentre scriviamo una nuova perturbazione sta interessando il capoluogo ligure. Un violento temporale, accompagnato da tuoni, sta allagando le strade cittadine. Non è finita qui: a causa di una vasta perturbazione persistono condizioni di spiccata instabilità sul nostro Paese, in particolare sulle regioni del Nord e del Centro, sino al Lazio settentrionale. Per martedì è previsto il persistere della criticità rossa sulla Lombardia nord-occidentale e sulla Liguria di Levante. Genova ha paura.

Sono quasi 2.400 le attivita’ danneggiate dall’alluvione, il doppio rispetto a quelle dell’alluvione del 4 novembre 2011. Dalle prossime ore saranno disponibili i modelli di autodichiarazione dei danni da compilare per ottenere la sospensione di Tasi, Imu e Tari fino al 31 dicembre. Ma l’obiettivo è l’annullamento totale delle tasse locali per gli alluvionati.

Intanto continua il rimpallo delle responsabilità, dopo l’acqua che ha causato a Genova centinaia di milioni di euro in danni. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel suo intervento all’assemblea di Confindustria Bergamo, ha parlato di un “inaccettabile scaricabarile”, e ha ragione. Chi ha sbagliato deve essere individuato con certezza e deve pagare.

"C’e’ una cosa insopportabile: e’ lo scarica barile. Sei mesi a discutere su chi l’ha fatto e poi succede un’altra volta. E’ fondamentale semplificare lo Stato", ha sottolineato Renzi. "Ho visto Genova. Non entro nel merito delle vicende locali, dico soltanto che le riforme sono fondamentali. Se nelle opere pubbliche lavorano piu’ avvocati che operai e’ un problema. Ecco perche’ va cambiata la giustizia civile e va fatto lo ‘Sblocca Italia’".

Le parole del premier però vengono criticate dal Movimento 5 Stelle: “Il Pd osa affermare che nello Sblocca Italia arriveranno misure per accelerare gli interventi dopo l’alluvione di Genova. È l’esatto contrario. Arrivano misure per creare nuove Genova, perche’ arrivano colate di cemento. Arrivano misure per opere inutili. E poi si’, arrivano misure per accelerarne la costruzione: ma sono deroghe agli appalti, le stesse deroghe che alimentano il malaffare e che servono per bypassare i controlli".

Così, mentre la città della Liguria è allagata, la politica, invece di cercare soluzioni comuni, fa ciò che da sempre le riesce meglio: litiga.

Nel frattempo a Genova si continua a spalare il fango. Oltre alle centinaia di volontari, altri 51 militari e 16 mezzi speciali del Genio sono giunti oggi a Genova per unirsi a quelli già impegnati, da sabato, nel supporto alla popolazione colpita dall’alluvione. E che Dio faccia cessare la pioggia.