Furti di bagagli negli aeroporti, operazione della Polizia

Ottantasei misure cautelari sono state eseguite in alcuni aeroporti italiani dalla polizia di Stato nell’ambito di una indagine sui furti di bagagli condotta dall’Ufficio della Polizia di Frontiera di Lamezia Terme. I provvedimenti si riferiscono ad un centinaio di furti o tentativi di furto. Gli scali coinvolti sono quelli di Milano Linate, Roma Fiumicino, Lamezia Terme, Bologna, Bari, Napoli, Verona e Palermo. Sono ventinove le persone finite agli arresti domiciliari. Si tratta prevalentemente di operatori aeroportuali. Quarantanove misure cautelari riguardano dipendenti dell’Alitalia.

La compagnia precisa che si tratta di un risultato al quale si e’ giunti grazie alla collaborazione tra la propria Direzione Sicurezza e le Polizia di Frontiera di Fiumicino e di Lamezia Terme "nello studio, nello sviluppo e nella conduzione di una articolata attivita’ investigativa avente come obiettivo l’individuazione dei responsabili di numerosi furti che, in forma sempre piu’ invasiva, si sono registrati sui bagagli dei passeggeri Alitalia". "Inizialmente la tratta Roma Fiumicino-Lamezia Terme era risultata la piu’ colpita da questo fenomeno che successivamente si e’ esteso anche ad altri scali nazionali che, seppur in forma minore, sono stati interessati dalla stessa problematica", spiega ancora la societa’.

Il proficuo scambio, tra Alitalia e la Polizia di Frontiera, delle reciproche conoscenze, competenze ed esperienze professionali, unito alla fattiva collaborazione della Compagnia, hanno consentito di raggiungere un importante risultato, permettendo alla magistratura inquirente, che ha coordinato tutte le fasi dell’indagine, di emettere gli odierni provvedimenti restrittivi nei confronti dei presunti colpevoli", sottolinea ancora Alitalia, che si ritiene "parte lesa da questi avvenimenti" e pertanto "continuera’ a garantire la totale collaborazione alle Forze di Polizia e all’Autorita’ giudiziaria".