Funerali di Pino Daniele fra polemiche e applausi

"Je sto vicino a te fin’a che nun duorme" cantava Pino Daniele nel lontano 1979 in un brano del suo secondo album, arrivato dopo il brillante esordio di "Terra mia". E oggi a Roma, al santuario del Divino Amore, vicini all’artista erano veramente in tanti. Migliaia di persone, infatti, hanno deciso di dare l’ultimo saluto al cantautore stroncato da un infarto la notte del 4 gennaio. Fan arrivati da Napoli, parenti, amici: da Nino D’Angelo a Jovanotti, da Renato Zero a Antonello Venditti, da Renzo Arbore a Fiorella Mannoia senza dimenticare Tullio De Piscopo.

Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita del feretro dal santuario mentre alla fine della cerimonia sono stati trasmessi dagli altoparlanti alcuni dei suoi brani più famosi: Napul’è, Qualcosa arriverà, Quanno chiove e Quando. Quella di stamattina però è stata solo la prima funzione funebre aperta al pubblico: un secondo funerale, infatti, è in programma a Napoli, alle 19, presso la Basilica Reale San Francesco di Paola in Piazza del Plebiscito. Questa seconda funzione è stata voluta dalla famiglia dell’artista per dare modo alla cittadinanza, dato il calore dimostrato in questi giorni, di dare un ultimo saluto in forma religiosa all’artista.

La morte di Pino Daniele è stata segnata da polemiche e non solo (la scelta di fare i funerali a Roma, l’apertura e chiusura della camera ardente, le foto alla salma, la famiglia divisa). E’ di questa mattina, infatti, la notizia che la Procura di Roma sta indagando per omicidio colposo. I due sostituti procuratori che indagano sulle circostanze della morte del cantautore napoletano, hanno incaricato come consulente il professor Giuseppe Ambrosio, direttore della S.C. di Cardiologia e Fisiopatologia Cardiovascolare dell’Ospedale S. Maria della Misericordia. A darne notizia è l’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, dopo la conferma ricevuta dallo stesso professionista, che nel pomeriggio ha ricevuto ufficialmente l’incarico a Roma, in Procura.

Al consulente della Procura, sono stati consegnati i quesiti formulati dai due magistrati che hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il prof Ambrosio, originario di Napoli, è docente universitario e per quattro anni, dal 2009 al 2013, ha ricoperto la carica di direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. Inoltre ha partecipato ad oltre 300 progetti di ricerca, che hanno contribuito a fargli assegnare recentemente il premio alla carriera Leonardo da Vinci attribuitogli dalla Società italiana di Cardiologia. L’autopsia per chiarire le circostanze della morte si terrà domani alle 12, presso l’obitorio comunale di Napoli. E sarà proprio quella Napoli da "mille culure" a dare l’ultimo saluto al musicista partenopeo. "C’ho il popolo che mi aspetta e scusate vado di fretta".