Forza Italia, Capezzone: resto nel partito, ma non rinuncio alle mie idee

"Condivido quello che, per l’ennesima volta, ha ribadito in queste ore Raffaele Fitto. Intendo dire che (ovviamente) resto anch’io in Forza Italia, ma (altrettanto ovviamente) non rinuncio alle mie idee liberali, che Silvio Berlusconi conosce, e credo abbia avuto molte volte occasione di apprezzare, in particolare quando, ad esempio nella campagna elettorale del 2013, ho avuto modo di dare un contributo alla elaborazione programmatica del partito, a partire dai temi fiscali (Imu, Equitalia, ecc)". Cosi’ Daniele Capezzone presidente commissione Finanze della Camera.

"Sono e resto di matrice atlantica e occidentale in politica estera – sottolinea Capezzone – e non ho motivo di venir meno a questa convinzione di fondo, oggi piu’ che mai valida come bussola. Sono e resto liberista e pro-mercato in economia, fautore di un netto taglio di tasse e spesa pubblica e di un arretramento del ruolo della mano pubblica. Sono e resto laico (lo ero anche nei periodi in cui andava meno di moda) in materia di liberta’ individuali e diritti civili. E, quanto alla vita interna dei movimenti politici, credo nel coinvolgimento diretto dei cittadini e degli elettori, come l’esempio dei grandi partiti americani ci insegna".

Ancora: "In questa legislatura sono rientrato in Parlamento, dal quale mancavo da anni, e, grazie a Forza Italia, ho l’onore di presiedere la commissione Finanze della Camera. In poco piu’ di un anno, esercitando questa funzione, ho contribuito a successi piuttosto significativi – credo – per i nostri elettori e per i contribuenti in generale. E continuero’ (con Fitto e con tanti altri amici) a dare un contributo di riflessione e di proposta, con lealta’ e trasparenza, che puo’ essere molto utile a Forza Italia, al centrodestra, e allo stesso Silvio Berlusconi, se abbiamo l’obiettivo di tornare in sintonia con milioni di elettori delusi e astenuti, che dobbiamo recuperare proponendo una chiara e credibile linea di alternativa liberale, riformatrice, modernizzatrice. Cose che – conclude Capezzone – siamo tutti chiamati a praticare, non solo a predicare".