Forza Italia, ‘senza Berlusconi affonda la nave’

"Che differenza c’e’ tra la politica per il popolo e per l’Italia e quella del ‘pre-annuncio’ e delle ‘generiche intenzioni’? La prima e’ quella compresa nel gesto di Berlusconi che sale al Colle. Aveva ed ha cose importanti da dire. Si tratta di questioni esistenziali: non le sue, ma del nostro Paese, della nostra gente e del mondo". Lo scrive ‘Il Mattinale’, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

"Le parole che abbiamo messo tra virgolette sono le definizioni fornite dal Quirinale a riguardo del primo mese di governo Renzi. Sintetizzabile cosi’: un niente al cubo, ma con il fiocco, una specie di scherzo di Carnevale tardivo. Questa commedia se non cambia copione e non si trasforma presto, anzi subito, in un lavoro serio, scivolera’ presto in tragedia. Non solo di Renzi, ma nostra e dei nostri figli. Se non fosse una metafora abusata – prosegue ‘Il Mattinale’ – citeremmo il Titanic, il comico di bordo era favoloso, voto 10. Ma piu’ vicino a noi c’e’ la Concordia. Piu’ che mai questo Paese, questa Europa, ha bisogno di Silvio Berlusconi. Per questo ha voluto esporre al Capo dello Stato i giudizi maturati sulla base della sua esperienza di statista e dei suoi rapporti che permangono con i maggiori leader del mondo".

"Il cuore della democrazia e’ esattamente questo: la sovranita’ popolare che si trova espressa autorevolmente da chi da’ prova di leggere i problemi della convivenza interna ed esterna, e sappia proporre soluzioni serie. Ed abbia raccolto voti veri, non da istituto demoscopico che registra gli umori illusori sospinti da trovate di bassa propaganda".

"Le riforme che noi vogliamo sono roba seria. Sia quelle istituzionali, a partire dalla legge elettorale, sia quelle strutturali su lavoro, economia, tasse. Rapporti con l’Europa. Amicizia con l’America e con la Russia. Nessun servilismo verso la Germania ne’ complessi verso Bruxelles. Che c’entra questo con la sorte di Berlusconi decisa da quattro giudici il 10 aprile? Fate voi. La sua estromissione dalla cabina di guida e di consiglio non aiuta la Concordia…", conclude ‘Il Mattinale’.