Fedi (Pd), risposta a interrogazione su Istituto onnicomprensivo di Asmara

Secondo il viceministro Giro, il Governo è orientato a sollecitare le autorità locali piuttosto che a procedere ad una vera e propria rinegoziazione

On. Marco Fedi, Pd

L’interrogazione urgente presentata in commissione dall’on. Marco Fedi sull’Istituto onnicomprensivo di Asmara, in Eritrea, la più grande scuola italiana presente all’estero, ha avuto risposta dal Vice Ministro degli esteri on. Mario Giro.

Nell’interrogazione si affacciavano diverse situazioni di criticità nel funzionamento della scuola, riguardanti le prerogative degli insegnanti e il funzionamento dei servizi, e si richiedeva una rinegoziazione dell’accordo tecnico tra le autorità dei due Paesi, risalente al 21 settembre 2012.
La risposta del Vice Ministro ha toccato tutti punti sollevati. Sulla questione dei visti multipli, in entrata e in uscita, per il personale impegnato nella scuola, essa ha confermato la non applicazione dell’accordo, dovuta all’orientamento delle autorità locali di rilasciare solo quelli singoli.

Il Vice Ministro ha aggiunto che su quelli singoli non si è manifestato alcun problema, anche quando essi siano richiesti con un breve preavviso.
Circa la certificazione sanitaria necessaria per il personale, si è proceduto ad uno scambio di note per meglio definire le procedure. Per il materiale didattico proveniente dall’Italia, si è sottolineato l’impegno dell’Ambasciata per il trasferimento a suo carico, allo scopo di evitare un aggravio di oneri per la scuola.

Le disfunzioni lamentate dal personale in servizio in merito alla funzionalità del sistema internet sono state riferite alla scarsa qualità del servizio reso dai provider locali e all’impossibilità di affrontare gli elevati costi di un servizio alternativo. Una situazione alla quale si è cercato di ovviare con l’installazione di una parabola satellitare, i cui costi sono pagati dal Ministero degli esteri.

Il serio deficit di approvvigionamento idrico è stato in parte fronteggiato con la periodica richiesta dell’Ambasciata di invio di autobotti per assicurare i livelli indispensabili di dotazione idrica.

In attesa del richiesto miglioramento della fornitura di energia elettrica, l’Ambasciata ha messo a disposizione le sue quote di gasolio per alimentare il generatore diesel.

In ordine alla richiesta di rinegoziare l’accordo tecnico, soprattutto per superare la questione dei visti, il Vice Ministro ha dichiarato che il Governo è orientato piuttosto a sollecitare le autorità locali che a procedere ad una vera e propria rinegoziazione.

Nella replica l’on. Fedi ha ringraziato per la completezza della risposta, ma ha ribadito che l’accordo tecnico rimane un punto di riferimento importante; per questo, è opportuno chiederne sia la revisione e l’aggiornamento che una più precisa e compiuta applicazione.

Fedi ha aggiunto che facendo parte le emergenze in qualche misura della condizione oggettiva presente in Eritrea, lo sforzo della nostra Ambasciata vada apprezzato in modo particolare. Ha ricordato, infine, che il decreto legislativo attuativo della legge delega sulla buona scuola fornirà l’occasione di riflettere su scuole come quella statale di Asmara. In ogni caso, vanno particolarmente apprezzati gli sforzi per tutelare al meglio il personale insegnante e sostenere una realtà così qualificante come quella dell’Istituto onnicomprensivo di Asmara.