False cittadinanze, giro da 5 milioni di euro: 7 arrestati. Salvini: “Altro che ius soli, la pacchia è finita”

Circa 1000 sono le cittadinanze italiane ottenute con l´inganno, per un giro d´affari stimato in oltre 5 milioni di euro

Ricordate? Ne avevamo parlato qualche tempo fa su ItaliaChiamaItalia.it: cittadini brasiliani che venivano in vacanza in Italia e tornavano in Sud America con la cittadinanza italiana in tasca. Ma com’era possibile? Semplice: le cittadinanze erano “confezionate” e venivano vendute a peso d’oro.

Le agenzie d´affari, gestite in nero dai brasiliani finiti in manette, erano diventate, in realtà, vere e proprie agenzie turistiche. Quindi non solo assistenza nelle pratiche per il rilascio della cittadinanza, ma anche escursioni sul lago Maggiore e degustazione dei prodotti locali, il tutto compreso nel pacchetto. Tre giorni di vacanza, cittadinanza compresa, al modico prezzo di 7mila euro. In contanti naturalmente.

Prima di lasciare l´Italia, i neoitaliani postavano su Facebook un selfie col passaporto comunitario in mano. Alle spalle, l´ingresso del Municipio dove erano fittiziamente residenti.

Anche un parroco della Diocesi di Padova, reo di aver formato un certificato di battesimo falso, in cambio di danaro, per dimostrare la discendenza dall’avo italiano, è stato sottoposto a obbligo di firma.

Circa 1000 sono le cittadinanze italiane ottenute con l´inganno, per un giro d´affari stimato in oltre 5 milioni di euro. Numeri, quelli dell´operazione “Super Santos”, che fanno paura.

L’operazione, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, è scattata stamattina tra Verbania e Novara. Dopo oltre un anno di indagini è stato smascherato un sodalizio criminale che induceva in errore i Pubblici Ufficiali delle Anagrafi, facendo apparire i brasiliani come residenti nei Comuni delle provincie di Verbania e Novara, per ottenere l´iscrizione nei relativi registri, necessaria a perfezionare la pratica di cittadinanza.

Matteo Salvini, ministro dell’Interno, commentando la notizia ha dichiarato: “La pacchia è finita anche per questi furbetti dei documenti facili. Altro che ius soli e cittadinanze in regalo, occorrono rispetto e controlli. Grazie ancora a Forze dell’ordine e inquirenti”.