Export, Di Maio: “Le imprese italiane devono guardare a Cina e India”

“L'Italia – ha spiegato il titolare della Farnesina - ha un grande vantaggio: siamo e restiamo alleati degli Usa, ma abbiamo anche una grande reputazione all'estero sui mercati orientali"

Luigi Di Maio, titolare della Farnesina, parlando nel corso della cerimonia di firma a Napoli del protocollo di intesa tra Ice e Cassa depositi e prestiti, ha affermato: “I nostri mercati devono guardare a Cina ed India”. Certo, esistono anche “mercati maturi come gli Stati Uniti – ha sottolineato il ministro degli Esteri – che possiamo provare a convincere a investire qui”.

“Abbiamo una grande reputazione all’estero sui mercati orientali e medio orientali grazie anche al lavoro che fa Cassa depositi e prestiti”.

In un momento importante per le tensioni commerciali tra Usa e Cina, con un impatto sull’economia europea, “l’Italia ha un grande vantaggio: siamo e restiamo alleati degli Usa, ma abbiamo anche una grande reputazione all’estero sui mercati orientali”, ha ribadito Di Maio.

Sull’export “puntiamo a Cina e India”, sottolinea Di Maio, precisando però che, “intorno a noi, abbiamo mercati maturi come gli Usa, che possiamo convincere a investire maggiormente qui, perche’ abbiamo una bilancia commerciale che vede l’Italia con 40mld investimenti li’ e gli Usa con 12mld qui, un rapporto del tutto sbilanciato”.

Le nostre imprese devono comunque guardare ai “mercati che crescono di piu’ nel mondo, a cominciare da Cina e India”. “Sono i mercati dove dobbiamo portare le nostre imprese – rimarca il ministro – Alibaba e’ un esempio di piattaforme sulle quali i nostri artigiani potranno vendere prodotti eccellenti che vanno sulle tavole dei ricchi cinesi, che poi tornano anche come turisti”.