Europee, Berlusconi presenta liste Forza Italia: ‘siamo al 20%, un miracolo’

Italia's former Prime minister and leader of centre-right coalition People of Freedom party (PDL) Silvio Berlusconi gives a speech as part of a meeting, on April, 13, 2013 in Bari. AFP PHOTO

"E’ la prima volta, dopo 20 anni, che io non sarò candidato alle elezioni Europee. Sono stato il candidato più votato negli ultimi anni. Mi spiace". Lo afferma Silvio Berlusconi nella conferenza stampa di presentazione delle liste di Forza Italia.

A proposito dell’affidamento ai servizi sociali: “Mi ha fatto piacere" la decisione della magistratura, perchè "ho fatto sempre delle attività di supporto a chi ha bisogno. Lo farò più che volentieri, cercherò di essere utile anche in questa occasione".

L’APPELLO AGLI ELETTORI "L’Italia oggi non e’ un paese governabile, il nostro assetto istituzionale e’ fatto per rendere le decisioni difficili e lo posso dire io che sono il cittadino che piu’ e’ stato a palazzo Chigi nella storia della Repubblica. E questo non rende il nostro Paese competitivo". "Purtroppo ci sono tanti italiani che sono disgustati, delusi e lontanissimi da questa politica, hanno ragione per certi versi e io sono spaventato dai sondaggi che indicano il 46-47% dei cittadini che non andranno a votare alle Europee: ci sono 24 milioni di italiani che dichiarano di non andare a votare o di depositare scheda bianca, i moderati non possono voltarsi dall’altra parte". “Avete il dovere di occuparvi del nostro comune destino, a partire dalle elezioni europee e amministrative, chi si gira dall’altra parte vuol dire che non ama la libertà o forse non vuole continuare a vivere in Italia. Chi vuole continuare ad interessarsi della cosa pubblica deve farlo".

ECONOMIA Il Cavaliere, parlando di economia, ha detto: “Bisogna rivedere il sistema dei fondi che ritornano ai singoli Paesi, ricorderete tutti la frase famosa di Margaret Thatcher ‘I want my money back’. Ecco, credo che dovremmo pronunciarla anche noi, magari in tedesco, non in inglese. Ma ci saranno da ridiscutere quei quasi 30 miliardi di surplus rispetto a quello che paghiamo e a quello che riceviamo dall’Europa".

"Oggi, non solo in Italia, la recessione è diventata depressione" e perciò sono "convinto che si debba puntare a consentire ai paesi lo sforamento del 3 percento annuo nel rapporto tra deficit e Pil".

"Può succedere a noi quello che successe all’Argentina che emetteva i titoli in una moneta straniera ma non aveva possibilità di stampare moneta. Si capisce bene il terrore che i tedeschi provano per l’inflazione, ricordando la Repubblica di Weimar, ma noi che abbiamo vissuto l’inflazione a due cifre sappiamo che l’economia in quei tempi riusciva a crescere senza sosta. Chiediamo che la Banca centrale europea diventi prestatore di ultima istanza, che possa stampare moneta ed emettere eurobond".

"Euro sì, ma a certe ben precise condizioni. Tra i partiti c’e’ chi ritiene che si debba rinunciare all’euro come hanno fatto M5S, Fdi e Lega. E altri che considerano pericoloso uscire. Noi abbiamo formato una commissione di esperti che ci portera’ a delle regole nuove da aggiungersi nell’ambito di ‘Eurolandia’ che renderanno possibile il mantenimento di questa nostra moneta che io chiamo estera, che deve diventare una moneta di tutti i paesi attraverso una nuova missione della Bce".

POLITICA Passando a temi più politici, il leader azzurro ha rivelato che “Forza Italia è al 20%”, e questo succede “anche se non vado in tv. E’ un miracolo”.

Parlando delle liste: “l’esclusione dalle liste elettorali di Claudio Scajola, persona di grande valore e capacità, è stata molto dolorosa. Ma abbiamo dovuto fare i conti con la violenta campagna che si sarebbe scatenata sui giornali attorno allo scandalo legato alla sua vicenda giudiziaria".

Le liste di FI, comprendenti 30 donne, annoverano molti parlamentari uscenti, diversi amministratori locali, esponenti del mondo accademico, imprenditoriale e giornalistico.

Presentando le cinque personalità che guideranno il partito nelle varie circoscrizioni, l’ex premier parla di Rffaele Fitto e Gianfranco Miccichè come "figure molto radicate e attive nel territorio". Elogia Antonio Tajani, "uno dei fondatori di Forza Italia che si è distinto da Commissario Ue per la salvaguardia del tessuto produttivo italiano". Ricorda i "meriti acquisiti sul campo" dalla parlamentare europea uscente Elisabetta Gardini, e "la capacità organizzativa di primo piano" espressa da Giovanni Toti.

"Abbiamo 30 signore che sono nelle nostre liste. Ne avremmo volute di piu’ ma ci sono tanti maschioni prepotenti che si sono imposti", ha scherzato Berlusconi. Nelle liste, ha rivendicato l’ex premier, "ci sono amministratori locali ben radicati nel territorio" ma anche "nomi nuovi dal mondo dell’università e delle professioni. E’ il giusto mix per rappresentare al meglio le esigenze del nostro Paese a Bruxelles".

RIFORME "Forza Italia chiede e insiste a fare subito la legge elettorale, per noi occorre approvare la riforma elettorale al piu’ presto possibile. Non capiamo invece la necessita’ della sinistra" di farla dopo "la riforma del Senato. Forse hanno paura di non trovare nel Senato i voti sufficienti". Il leader di Forza Italia aggiunge che "il premier non riesce piu’ a tenere a bada i suoi".

Bisogna introdurre, e "ho avuto modo di parlarne con Renzi, l’elezione diretta da parte dei cittadini del presidente della Repubblica: non sia piu’ scelto dalle segreterie dei partiti”.

IL KIT DEL CANDIDATO Anche per le elezioni Europee 2014 Forza Italia ha preparato un ‘kit del candidato’. E’ lo stesso Silvio Berlusconi ad annunciarlo, usando una certa ironia. "Una cosa che non abbiamo fatto, il kit del candidato: non bisogna darlo ai candidati delle altre forze politiche, deve essere coperto da assoluta segretezza perché riguarda tutto ciò che si deve sapere e forse non si sa sull’Europa".