Silvio Berlusconi è arrivato questa mattina nel palazzo di giustizia di Bari dove e’ stato citato come testimone nel processo cosiddetto ‘escort’. L’ex premier ha da tempo fatto sapere che si avvarra’ della facolta’ di non rispondere perche’ imputato in un procedimento connesso (induzione a mentire in concorso con l’ex direttore de L’Avanti, Valter Lavitola). Sette gli imputati, tra cui l’imprenditore Gianpaolo Tarantini, accusati di associazione a delinquere per sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione.
Berlusconi e’ entrato nel palazzo di giustizia passando da un ingresso laterale per evitare la folla di giornalisti, operatori televisivi e curiosi che lo aspettava all’ingresso principale. L’aula d’udienza e’ gremita di curiosi oltre che di avvocati. In attesa di entrare in aula Berlusconi si e’ soffermato per qualche minuto in una sala adiacente con i suoi avvocati Niccolo’ Ghedini e Francesco Paolo Sisto. Il Cav si e’ poi affacciato sulla soglia e ha fatto una foto con una avvocatessa e una sua cliente che glielo avevano chiesto.
Il Cav non vuole essere ripreso. In aula, ha chiarito il presidente della Corte Luigi Forleo in apertura di udienza, non e’ quindi ammesso fare fotografie e riprese video. Il processo per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento della prostituzione riguarda le feste organizzate tra il 2008 e il 2009 nelle residenze dell’ex presidente del Consiglio.
Come annunciato dai suoi difensori, l’ex premier Silvio Berlusconi in aula a Bari si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere. E quella che doveva essere la giornata del super teste nel cosiddetto "processo escort" si e’ conclusa con un nulla di fatto.
Oltre a Gianpaolo Tarantini, imputati nel processo sono anche suo fratello Claudio, Sabina Beganovic, Letizia Filippi, Francesca Lana e gli amici, nonche’ soci in affari di Tarantini, Pierluigi Faraone e Massimiliano Verdoscia.
IL LEGALE DEL CAV "Forse, bisogna dire la verità: per fargli dire che non intendeva rispondere si poteva anche evitare questa situazione". Lo ha affermato uno dei legali di Silvio Berlusconi Francesco Paolo Sisto, parlamentare Fi. L’ex Cavaliere era "molto sereno, molto tranquillo", ha puntualizzato Sisto e ha aggiunto: "Un animo assolutamente sereno: una serenità non politica, quella non porta bene… Diciamo una serenità di animo generalizzata per affrontare un impegno in linea con quello che è il suo ruolo in questa vicenda. Nessun particolare patema, né pathos, tranne il caldo. E tranne qualche disagio di carattere logistico".
ARRIVA PATRIZIA D’ADDARIO Poco fa in Tribunale a Bari è arrivata Patrizia D’Addario, testimone oltre che parte civile, al processo sul caso escort in corso davanti alla II Sezione. Nel momento in cui ha fatto il suo ingresso, l’ex premier Silvio Berlusconi era andato via da poco. "La mia vita è stata rovinata da questa vicenda", ha detto Patrizia D’Addario ai giornalisti. "Non volevo incontrarlo oggi", ha proseguito. "A Berlusconi consegnerò una lettera – ha concluso – Sono otto anni che giro per i tribunali, mentre lui oggi è venuto qui e, dopo un secondo, è andato via".
































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