E’ tornata la prima Repubblica

Si è tornati al punto di partenza. Le maggioranze di governo saranno formate in Parlamento anche in barba al volere del popolo

Siamo tornati alla prima Repubblica. Il centrodestra si è disarticolato e tra Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e centristi volano gli stracci. Si sta creando un nuovo centro con i partiti come Forza Italia, i centristi del centrodestra, Italia Viva ed Azione. Il Partito Democratico diventerebbe così il nuovo Partito Socialista Italiano con il quale questo nuovo centro potrebbe andare a Governare.

Il Movimento 5 Stelle sta andando verso la rottura. Così, la sinistra (una parte del Movimento 5 Stelle ed i partiti apertamente comunisti) e la destra (la quale è rappresentata in primis da Fratelli d’Italia) saranno tagliate fuori dal Governo.

Per dirla come la diceva Bettino Craxi, si distrugge la sinistra e si demonizza la destra, costringendola a piegarsi (com’è accaduto alla Lega) per non essere bollata come fascista ed espulsa a forza dall’agone politico.

Si è tornati alla partitocrazia. I partiti (di fatto) non rispondono più ai cittadini che li votano. I partiti decidono chi candidare e chi mettere nei posti chiave. Il trasformismo è ridiventato regola. Tuttavia, rispetto alla I Repubblica vi è una differenza: l’Unione Europea. Il potere sovranazionale dell’Unione Europea del giorno d’oggi pesa molto più di quanto avesse pesato nel periodo della I Repubblica.

Insomma, dopo il caos causato da Tangentopoli e dalla fine del Pentapartito, la fine politica di Bettino Craxi (con tanto di lancio di monetine davanti all’Hotel Raphael) ed il tentativo di bipolarismo operato sotto la spinta di Silvio Berlusconi, si è tornati al punto di partenza. Le maggioranze di governo saranno formate in Parlamento anche in barba al volere del popolo.