Disidratazione: per lei sbalzi d’umore, per lui vuoti di memoria

Diversi sono gli effetti che influenza il corpo umano quando va incontro alla disidratazione: dalle capacita’ cognitive, alla concentrazione passando per alcuni disturbi sulle attivita’ motorie come ad esempio i tempi di reazione agli input esterni. Oggi due studi scientifici condotti dall’Human Performance Laboratory dell’universita’ del Connecticut hanno spiegato quali sono le differenze sostanziali tra uomini e donne quando vanno incontro alla disidratazione.

E’ quanto riporta In a Bottle (inabottle.it), il water magazine online che ha indagato il rapporto tra donne-uomini e disidratazione.

La prima ricerca, pubblicata sul Journal of Nutrition, ha interessato 25 donne ventenni, in buono stato di salute e abituate a una costante attivita’ ed esercizi fisici giornalieri. Il monitoraggio e’ durato poco meno di un mese: di sera le volontarie si idratavano accuratamente e la mattina seguente facevano corsa su tapis-roulant per indurre una leggera disidratazione. Successivamente venivano sottoposte a normali controlli per verificare il grado di attenzione, la memoria, la concentrazione e la capacita’ di ragionamento. Il secondo studio e’ stato condotto in maniera analogo su 26 uomini e i risultati sono stati pubblicati sul British Journal of Nutrition.

A spiegare i dati emersi dalle ricerche e’ stato il professor Lawrence Armstrong: “Gli effetti visibili sulle donne, a seguito della leggera disidratazione indotta, riguardano l’insorgenza di mal di testa, affaticamento e difficolta’ di concentrazione. Il test e’ stato vissuto come complicato ma malgrado cio’ non abbiamo assistito a una riduzione delle capacita’ cognitive. Nei maschi invece l’effetto negativo della disidratazione si e’ fatto sentire soprattutto sulla memoria e sullo stato di vigilanza. Complessivamente gli effetti piu’ evidenti si sono visti sulle donne, soprattutto per quanto riguarda il tono dell’umore”.

Gli effetti si sono manifestati soprattutto quando i volontari non sono stati sottoposti a sforzo fisico. In una situazione normale, cioe’ senza che il corpo subisca uno stress fisico, la disidratazione puo’ insorgere quando il livello d’acqua nel corpo scende in seguito al normale funzionamento del metabolismo. “Significa che rimanere idratati e’ importante sempre, non solo quando fa caldo o facciamo esercizio fisico e sudiamo: e’ fondamentale sia che passiamo la giornata alla scrivania, sia che ci impegniamo in una maratona” – ha spiegato il professor Armstrong. Del perché le donne siano piu’ sensibili rispetto agli uomini ancora non c’e’ certezza, ma i ricercatori riferiscono che cio’ potrebbe essere dettato dal fatto che ci siano dei neuroni cerebrali piu’ sensibili che “avvertono” il livello si presenza dell’acqua corporea.