Denaro contante – di Marco Chierici

Innalzare da mille a tremila euro il limite di circolazione di denaro contante per ognuno di noi ritengo sia un miglioramento, ma che non risolve affatto il problema eterno dell’evasione. I grandi evasori o gli evasori totali non hanno certo timore di fronte a cosucce del genere. Una certa politica appoggia il limite, ancor meglio se il limite è basso, sostenendo che non c’è bisogno di girare con in tasca migliaia di euro cash. Io non ne faccio una ragione di bisogno, bensì di libertà individuale.

Se io sono un cittadino onesto, un contribuente in regola con il Fisco, perché mi deve essere proibito di andare in vacanza o a fare shopping con un pacco di banconote? Se io non amo le carte di credito o addirittura non le voglio, perché devo essere costretto ad averne una? Perché lo Stato italiano non si occupa davvero delle grandi evasioni, partendo dalle famiglie mafiose, di cui sanno nomi e cognomi, per arrivare ai numerosi furbi che in ogni città le Questure e la Finanza dovrebbero conoscere bene? E che dire dei miliardi di nero che passano in mano a chi si occupa di prostituzione? Loro possono fare nero a raffica e indisturbati, così come chi ha meno di un certo reddito può inquinare con un’auto euro3 dove vi sia il divieto di circolazione, come nella mia città.

Trattiamo i cittadini con più pesi e più misure, da sempre. C’è un solo semplice modo per eliminare quasi tutta l’evasione: consentirci di detrarre i costi; a tutti noi privati, proprio come si fa con le aziende. Guadagno trentamila euro all’anno e ho fatture e scontrini per ventiduemila? A fine anno presenterò la mia carpettina al Fisco e pagherò un’unica e modesta aliquota sugli ottomila che mi rimangono. Perché modesta aliquota?  Perché, non dimentichiamo che i trentamila citati come esempio sono già stati tassati alla fonte. Lo Stato guadagnerebbe una montagna di liquidità e il benedetto e tanto citato sommerso verrebbe a galla tutto in una volta.

E’ chiaro e lampante che l’artigiano che fa un lavoro a casa tua, sia esso muratore, idraulico o elettricista, ti ponga il quesito solito e nauseante: sono mille così… o 1220 con fattura, cosa preferisce? Facciamo 900 in contanti? Quanti sono così diligenti da pagare un’Iva che mai potranno portare a loro vantaggio?