Crisi governo, ecco perché Berlusconi ha sbagliato – di Gian Pietro Demuro

WCENTER 0SNICIMFBO Foto LaPresse FOTO DI REPERTORIO 28/08/2013 Berlusconi, la via della prudenza Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 20-02-2013 Roma Politica PDL - elezioni regionali - contratto per la sanita' nel Lazio Nella foto: Berlusconi, la via della prudenza Photo Mauro Scrobogna /LaPresse 20-02-2013 Rome Politics PDL - regional campaign - agreement for the health system in Lazio region In the picture: Berlusconi, la via della prudenza

Secondo me, il PdL ha commesso un grave errore nel ritirare i Ministri dal Governo Letta. Per tutta una serie di motivi.

Primo: l’Italia non ha bisogno di veder peggiorare la profonda crisi che stiamo vivendo. La sua immagine in campo internazionale sarà ancor più appannata dall’instabilità politica attuale (anche perché a luglio dell’anno prossimo ci spetta la Presidenza della UE). Lo spread sicuramente salirà, con la conseguenza che aumenteranno gli interessi da pagare agli investitori.

Secondo: la decadenza del Presidente Berlusconi è stata ormai decisa dalla sinistra, poi a metà ottobre arriverà per lui l’interdizione dai pubblici uffici (devono solo stabilirne la durata). Pertanto, la situazione per B, con questa mossa, non migliorerà di certo, purtroppo.

Terzo: gli elettori penso che non avranno tanta voglia di tornare a votare solo dopo un anno e il numero degli astenuti potrebbe aumentare. La maggioranza del Partito degli astenuti è costituita dagli elettori moderati; ricordiamoci che quei “senza Patria e senza Dio” di sinistra vanno a votare anche con due metri di neve, mentre i moderati sono molto “pigri”. Oltretutto spenderemmo circa quasi 500 milioni per la nuova tornata elettorale.

Quarto: abbiamo un assoluto bisogno delle riforme Costituzionali: oggi per un disegno di legge occorrono fino a 450 giorni, mentre i nostri partner europei hanno tempi di gran lunga inferiori. In pratica, facendo una similitudine presa dal campo automobilistico, mentre Francia e Germania girano con auto di lusso tipo Mercedes e BMW, noi continuiamo ad andare in monopattino.

Quinto: l’aumento dell’Iva sarà una nuova stangata per le classi più deboli e deprimerà ancor più i consumi. Senza contare l’Imu sulla prima casa, se rimarrà.

Sesto: questa crisi sta portando a profonde divergenze all’interno di Forza Italia, con grave rischio di scissione. E allora la sinistra, al comando di Matteo Renzi, avrà gioco facile nel vincere e farci dormire “sonni tranquilli” per almeno 10 anni! Allora saranno davvero dolori per i moderati!

Non vorrei fare la Cassandra di turno, per questo spero sinceramente di sbagliarmi.