COVID | Santo Versace: “Nella moda danni devastanti”

“Ci vorranno un paio d'anni per rimettere tutto in circolo. Abbiamo una burocrazia che uccide il lavoro. Tutte le procedure che bloccano il lavoro devono essere accelerate”

Santo Versace con la sorella Donatella

L’imprenditore Santo Versace, presidente di Gianni Versace Spa, intervenuto su Cusano Italia Tv (ch. 264 dtt), sui danni del covid alle imprese del settore della moda ha detto: “I danni questa pandemia li ha fatti in tutti i settori dove c’è la gente che veramente lavora. Nel nostro settore è stato devastante, perchè c’è stata la chiusura primavera-estate, abbiamo avuto il fermo totale dei negozi, la merce rimasta invenduta. Poi abbiamo avuto ritardi di produzione per la collezione successiva”.

“In tutte le aziende si sta cercando di difendere al meglio i posti di lavoro. Il made in Italy è fatto con le mani degli artigiani. Sicuramente c’è un problema serio quando si riducono i fatturati del 30-40%”.

“Ci vorranno un paio d’anni per rimettere tutto in circolo. Noi come Italia ancora non abbiamo recuperato dalla crisi del 2008-2011, siamo l’unico Paese occidentale a non averlo fatto. Abbiamo una burocrazia che uccide il lavoro, che è contro il lavoro. Tutte le procedure che bloccano il lavoro devono essere accelerate, questa burocrazia frena lo sviluppo del Paese, anche la giustizia così incancrenita frena lo sviluppo del Paese”.

Versace è un sostenitore dell’abolizione delle regioni. “Le regioni sono state fatte nel ’70 e vivevamo benissimo senza. Le regioni hanno portato la creazione di tantissimi posti di lavoro ben remunerati, di gente professionalmente scarsa, il bilancio delle regioni è composto soprattutto dalla sanità. Per gestire la sanità abbiamo bisogno di questo ente? Nella sanità ci sono sperperi, corruzione e ruberie”.