CORONAVIRUS | Mascherine griffate a 300 euro

Mascherine griffate a 200 e anche 300 euro: la moda impazzisce, ma c’è chi compra… Successone a Parigi di Marine Serre, che coordina le mascherine con il vestito: 290 euro

“Spesso siamo noi a definire le maschere da mettere sugli altri” (Fabrizio Caramagna)

“Spesso una maschera ci dice più di un volto” (Oscar Wilde)

“Quando la necessità ci costringe a usare parole sincere, cade la maschera e si vede l’uomo” (Lucrezio)

“L’orrore è la rimozione delle maschere” (Robert Bloch)

“Guai a chi non sa portare la sua maschera” (Luigi Pirandello)

SORRISI, SMORFIE, LACRIME… POVERI POLMONI

Dopo l’infezione da Covid-19 i polmoni restano a rischio per almeno sei mesi e il 30% dei guariti avrà problemi respiratori cronici. Lo dice la Società Italiana di Pneumologia

MASCHERINE GRIFFATE

Mascherine griffate a 200 e anche 300 euro: la moda impazzisce, ma c’è chi compra… Ci sono o no buoni motivi per deplorare la moda delle mascherine griffate e costose? Detesto apparire severo, moralista, bacchettone! Ma, come dicono a Roma, “quanno ce vo, c’è vo”.

Vista la richiesta del mercato, alcune aziende della moda hanno deciso di produrre mascherine: ottima cosa, ma griffate, lanciate sul mercato da influencer e celebrità varie, sono vendute a prezzi sempre più incredibili. Fendi propone – è un esempio, tra tanti possibili – una mascherina in seta al costo di 190 euro al pezzo. Duecento euro in più in tasca farebbero comodo a milioni di italiani, sono una discreta sommetta, si sa.

PESSIMO GUSTO

Tuttavia c’è chi a quel prezzo vende, c’è chi compra qualcosa che in farmacia si dovrebbe trovare a meno di un euro. La mascherina è un accessorio fondamentale per proteggere noi e gli altri: le speculazioni mi sembrano orribili, ma anche i capricci della moda sono stravaganti, assurdi. Per molti motivi.

Il primo è che tutta l’Italia soffre da mesi (trentamila morti) ed è rimasta chiusa in casa per opporsi al virus, quindi direi che fare del virus il protagonista della moda è un atteggiamento, pubblico, di pessimo gusto.

FENDI, GUCCI, LA LAMBORGHINI, MARINE SERRE…

Ho letto testualmente: “Da Fendi a Chiara Boni, da Gucci a Le Pandorine ed Elettra Lamborghini, brand all’opera per creare mascherine fashion: un accessorio carino da vedere o che trasmetta messaggi positivi…”. Brand, fashion, carino, messaggi, positivi? Che spreco di parole: siamo forse impazziti? Ho letto ancora: “La pop star Billie Eilish ai Grammy Awards, a fine gennaio, ne indossò una di Gucci (inconsapevole Cassandra di quello che sarebbe accaduto a breve negli Usa)”. Quelle di Fendi in seta griffata sono andate esaurite in pochi giorni. Successone a Parigi di Marine Serre, che coordina le mascherine con il vestito: 290 euro. Immancabili Elettra Lamborghini e Chiara Ferragni. Ma l’elenco delle follie è molto lungo.