L’ultima tegola arriva dal Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Maurizio Lupi, ed e’ pesante come un macigno per chi, come lui, comandava un vero e proprio gigante dei mari: a Francesco Schettino, il comandante che era alla guida della Costa Concordia quando la nave e’ andata a schiantarsi contro gli scogli dell’Isola del Giglio, e’ stata sospesa la patente marittima. Il provvedimento risale alla fine di giugno-inizio di luglio e, almeno per il momento, fa svanire quello che Schettino aveva indicato, all’inizio di gennaio, come il suo sogno per il futuro: tornare in mare alla guida di una nave. Ed e’ una tegola che arriva in giorni che vengono descritti come molto difficili per l’ex comandante dalle poche persone che gli stanno vicino, a Meta di Sorrento (Napoli), dove Schettino e’ rinchiuso, in casa, a studiare le carte del processo che comincera’ il 23 settembre.
Gli amici parlano di lui come di una persona "affranta e abbattuta" e la decisione del Ministro Lupi sembra spegnere la speranza che proprio ieri aveva espresso il prete della chiesa del quartiere dell’ex comandante, a Meta di Sorrento. "Spero – aveva detto don Antonino Soldatini – che Schettino riuscira’ a conservare l’onore che merita", un onore che, invece, la sospensione della patente marittima sembra ulteriormente compromettere. A Meta, nei giorni del "recupero" della Concordia, sono in pochi a parlare dell’ex comandante e nessuno oggi commenta un provvedimento che, in pratica, "sospende" dalla professione di comandante l’uomo che, fin dalle prime ore del naufragio della Concordia, e’ stato additato da buona parte dell’opinione pubblica, come esempio di incapacita’ e di codardia. In attesa che i processi, con una sentenza definitiva, stabiliscano quali sono le sue reali responsabilita’, chi lo assolve Schettino lo ha trovato da tempo nella comunita’ marinara di Sorrento, che lo ha sempre difeso a spada tratta descrivendolo come una persona competente, equilibrata, seria, responsabile e scrupolosa. Nonostante questa solidarieta’ che sembra non essere mai venuta meno, per le strade di Meta, nelle ultime settimane, Schettino si e’ visto poco e niente. I vicini dicono che, fino a qualche giorno fa, ogni tanto usciva per una passeggiata, sempre in ore diverse, e che qualche settimana fa lo si era visto, con la moglie e la figlia, in una pizzeria del centro storico.































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