Comites, Sorrentino (CGIL): stringiamo i denti e andiamo a votare

"Tutti i giorni, da qualche tempo, le agenzia di stampa che si interessano degli italiani nel mondo sono piene di notizie che riguardano le elezioni dei Comites. E non c’è giorno in cui qualcuno rifletta sulla loro utilità o meno, in particolare dopo che la norma che le ha previste per il 19 dicembre, ha stabilito i tempi e le modalità con le quali esse si dovranno svolgere. Tempi da recordman e modalità da magie! Tutto questo è in linea con i tempi che questo governo pensa si devono dare alla politica e con modalità che non facilitano la partecipazione. Anzi, sono coerenti con principi poco affini all’inclusione di cui spesso sentiamo parlare. In tempi non sospetti, ed anche oggi, ribadiamo il nostro convinto consenso a che le elezioni si svolgano, pur nelle difficoltà che tutti sappiamo”. Così si legge in una nota di Claudio Sorrentino, del Dipartimento delle Politiche Globali della Cgil.

"Dobbiamo evitare di rassegnarci alla certezza che la partecipazione sarà molto limitata – scrive Claudio Sorrentino nel suo appello al voto per i Comites – forse, quelli che attendono questo risultato per poter sostenere l’inutilità della rappresentanza degli italiani all’estero, quella politica ed anche quella sociale per intenderci, potranno domani brindare, ma la scelta di non presentarsi e di non presentare liste facilita questo atteso insuccesso".

"Sono recenti le notizie che riguardano l’auto esclusione, annunciata dal Sen. Micheloni, delle Colonie Libere svizzere dalla competizione e di tanti altri, che per sinteticità non segnaliamo, che sono in difficoltà per presentarle" sottolinea Sorrentino.

"In una lettera inviata al Ministro Mogherini ed al Sottosegretario Giro, sottolineavamo l’opportunità di ‘facilitare’ il diritto al voto anche attraverso l’utilizzo delle tante forme di rappresentanza sociale, autonome e gratuite, e la necessità di eleggere rappresentanze delle comunità all’estero, che tenessero insieme il bisogno di ‘non dimenticare’ delle generazioni passate con lo stimolo a ‘conoscere’ delle seconde e terze generazioni e con la necessità di definire ‘politiche’ per i tanti giovani che, emigrando oggi, cercano di realizzarsi in paesi diversi dal proprio. In questa fase della partita, giocare o non giocare ha un significato molto diverso ed i risultati potranno pesare in modo molto diverso".

Secondo Sorrentino "un risultato che non vedesse presenti molti dei Comites che oggi sono sopravvissuti ai tagli che ci sono stati negli ultimi anni in particolare, cancellerebbe in un solo colpo la rappresentanza degli italiani all’estero, senza discussione alcuna, senza appello. Un risultato che, invece, al di là del diritto di partecipazione al voto, vedesse rinnovati la maggior parte dei Comites attualmente esistenti, nelle loro future funzioni e su una capacità di maggiore rappresentazione della nuova emigrazione".

"Per questo motivo bisogna stringere i denti – conclude Sorrentino -, raccogliere le firme, presentare le candidature ed andare a votare. Altrimenti, l’avranno vinta coloro che pensiamo, già da tempo, programmavano una situazione di questa natura per dare un colpo di spugna ad organismi di cui tutti diciamo di avere bisogno anche per rilanciare l’Italia ed i suoi prodotti".