Cittadinanza italiana, a quando il cambiamento? – di Marco Fedi

Nelle prossime settimane dovrebbe aprirsi alla Camera la discussione sulla proposta di legge d’iniziativa popolare di riforma della cittadinanza. La proposta di legge apporta delle modifiche alla legge 91 del 1992 per regolare l’acquisto della cittadinanza italiana per i nati in Italia da cittadini di altri paesi con regolare permesso di soggiorno e per ridurre il numero di anni necessario per acquisire la cittadinanza italiana. Si tratta di una proposta importante che affianca altre proposte di analogo tenore già depositate in Parlamento.

CITTADINANZA ITALIANA PER MATRIMONIO, ECCO COME RICHIEDERLA

Contemporaneamente la Commissione affari esteri del Senato sta esaminando una proposta di legge che raccoglie i principali aspetti sulla cittadinanza riguardanti le nostre comunità all’estero. Si tratta di un testo unificato, specifico per gli italiani nel mondo.

La prima considerazione è relativa a come si comporteranno i gruppi parlamentari. Dovremmo chiedere una prima consultazione tra i gruppi del PD per decidere se il testo unificato che sta avanzando in Senato sia la proposta da sostenere, con la conseguenza di non presentare emendamenti al testo che arriverà alla Camera, che come abbiamo detto riguarda solo gli immigrati in Italia. Sarebbe la strategia auspicabile, a condizione di avere la certezza che il Governo non intralcerà l’iter. È un bel dire, infatti, che la cittadinanza è materia di attenzione del Parlamento se poi si rischia di trovarsi di fronte ad un parere negativo del Governo.

La seconda considerazione riguarda l’esigenza di allargare la strategia sulla cittadinanza agli eletti all’estero. Per quanto mi riguarda, punterei sul testo che ha predisposto il Senato impegnando i gruppi di Senato e Camera a sostenere e votare il provvedimento che affronta il riacquisto della cittadinanza e il superamento della discriminazione verso le donne per quanto concerne la trasmissione jus sanguinis della cittadinanza italiana.

La terza considerazione riguarda l’attesa che il Governo, su alcuni temi centrali degli italiani all’estero, assuma una posizione più precisa e definita. Aspettiamo che qualcuno dica qualcosa in proposito.

*deputato Pd eletto all’estero, residente in Australia