Caro Silvio, sui gay ti conviene fare marcia indietro – di Ricky Filosa

Omosessuali d’Italia, esultate! Dopo tanto tempo passato a parlare di famiglia tradizionale, composta da un uomo e una donna, da un padre e una madre; dopo anni trascorsi a criticare e ridicolizzare i vari gay pride, puntando il dito contro lesbiche, froci e transessuali, troppo variopinti e troppo orgogliosi della propria diversità; dopo decine di Family Day organizzati proprio per rispondere a quelle truppe di starnazzanti personaggi mezzi nudi che una volta l’anno invadono le nostre strade con una parata all’insegna dell’orgoglio gay; dopo decine, probabilmente centinaia di dichiarazioni e altrettanti articoli e comunicati stampa, il centrodestra ha deciso che è ora di mettere da parte certi pregiudizi ed entrare a piè pari nel terzo millennio, in quell’epoca attuale nella quale se non sei ricchione, lesbica o almeno bisex, beh, sei out.

Silvio Berlusconi nei giorni scorsi, con una dichiarazione che per molti suoi elettori è stata un vero choc, ha aperto ai diritti civili per le coppie omosessuali. E così "Berlusconi apre ai gay", hanno intitolato praticamente tutti i giornali, compreso il nostro. Che il Cav si sia convinto all’improvviso che gay è bello, che omosex è cool? Viene da pensare di sì. E se anche fosse una manovra per cercare di raccogliere il consenso di qualche culetto d’oro che si dice moderato, beh, c’è il rischio che Berlusconi e Forza Italia lascino per strada tanti, tanti altri voti, e non solo quelli dei cattolici.

A cosa si deve, dunque, nella realtà delle cose, questa svolta gay dell’uomo di Arcore? Per noi – e non solo – la risposta è in verità una sola: a Francesca Pascale. Non solo perchè non abbiamo dimenticato le "chiacchiere" che in passato l’hanno riguardata da vicino, e che la descrivevano come una lesbica con tanta voglia di scalate sociali, ma anche perchè sappiamo bene che certi uomini, arrivati a una certa età, si rincoglioniscono senza accorgersene nemmeno; e se vicino hanno una donna sveglia, furba, ambiziosa e di 40 anni più giovane, ecco che rischiano di diventare dei veri e propri burattini nelle mani della propria compagna.

Non sarebbe la prima volta che ciò accade. Anche sulla scena pubblica, diversi potrebbero essere gli esempi: Gaucci, per esempio, è ormai un bambinone al servizio della propria giovane moglie dominicana. Gianfranco Fini da quando si è messo con la bionda ex compagna di Gaucci, ha cominciato a sbandare. A Silvio a quanto pare sta accadendo la stessa cosa.

Intanto Francesca Pascale va avanti per la propria strada: lo scorso fine settimana è stata proprio lei a ricevere a villa San Martino il segretario di GayLib, Daniele Priori. Sul tavolo, ovviamente, il riconoscimento delle unioni gay e dei diritti delle coppie omosessuali. Per Priori l’incontro ha rappresentato, dice, "l’inizio di una nuova collaborazione tra GayLib e Forza Italia", e questo anche grazie – spiega – al "brio, alla voglia di cambiamento e allo spirito libertario di una giovane donna come Francesca Pascale".

Non sappiamo se lo spirito di Francesca sia più libertario o libertino, certo è che l’elettorato tradizionale di Forza Italia vede l’apertura ai gay come il fumo negli occhi. Sui social le critiche a certe scelte non si contano più; per le strade, nelle piazze, sul lettino in spiaggia sotto il sole, gli appassionati di politica che guardano a destra condannano certe posizioni e giurano, "se sarà così è la volta buona che il voto a Berlusconi lo tolgo per davvero".

A pensarci bene è paradossale: hanno votato un Berlusconi sputtanato a livello mondiale perchè accusato di andare con minorenni, oltre che con alcune delle più belle e giovani donne dello showbiz italiano e internazionale; lo hanno votato anche dopo la condanna per frode fiscale; ma un Silvio omologato all’omomania del momento proprio non lo possono tollerare. 

Che volete farci, è l’elettore di centrodestra: felice se il proprio leader è un playboy, ma pronto a voltargli le spalle se quello stesso playboy fa l’occhiolino alle coppie omosessuali. Gente semplice, in fondo, gli elettori azzurri: possono capire anche che chi diceva "in Italia le tasse sono troppe e questa situazione induce gli italiani ad evadere per legittima difesa" abbia poi avuto guai col fisco (almeno secondo i giudici); ma non riescono a capire come un partito che si è sempre opposto ad avallare rivendicazioni che nascondono nemmeno troppo bene interessi di tipo economico, ora voglia addirittura schierarsi dalla parte di chi le porta avanti.

Parigi val bene una messa? Per niente, caro Silvio! La gente di destra non rinuncia ai suoi valori per dare visibilità e credito a chi si è impadronito del tuo cervello. La Pascale si è inventata la sua campagna acquisti: ma questa sua mossa farà più male che bene al partito azzurro e al centrodestra tutto. Non siamo omofobi, nessuno pensa di vietare ai gay di vivere liberamente la loro vita e la loro sessualità. Altolà su questi pseudodiritti però: la pretesa di matrimoni e adozioni e uteri in affitto rimandiamola a data da destinarsi. Abbiamo già tanti problemi all’ordine del giorno. Più seri e urgenti.

Twitter @rickyfilosa