Carne e cancro (VIDEO) – di Marco Chierici

La notizia diramata dall’OMS con la quale si informava la popolazione mondiale che le carni lavorate sono in gran parte cancerogene, ha causato comprensibilmente un’ondata di polemiche e reazioni. Il nostro Ministro della Salute Lorenzin ha reagito come ministro dell’economia nazionale anziché come prima responsabile della nostra salute, in quanto ha subito precisato che le nostre carni, i nostri salumi e/o formaggi sono di prima qualità. Nessun dubbio sull’eccellenza della nostra industria alimentare e in parte comprensibile la difesa del made in Italy e del suo fatturato. Siamo però di fronte ad un tema che si deve affrontare con la massima trasparenza, e trasparenza e denaro non vanno sempre d’accordo.

E’ sufficiente leggere con attenzione il libro The China Study del dott. Campbell per comprendere che un eccessivo consumo di proteine animali favorisce molti tipi di cancro. Non è un libro qualsiasi, ma il concentrato di centinaia di relazioni medico-scientifiche di livello mondiale.

Sottolineiamo subito che, anche se le nostre produzioni sono eccellenti, questo non potrà mai contraddire i dati di Campbell (uno degli scopritori della diossina), il quale ha effettuato il più importante studio mai realizzato in collaborazione con varie Università e durato ben 27 anni. L’eccellenza evidenziata dal nostro Ministro e comprensibilmente da tutti gli imprenditori del settore, non potrà salvarci o distoglierci da questa realtà.

Consigliati sono i numerosi testi e video (visibili in rete) a cura dell’illustre prof. Franco Berrino dell’Istituto dei Tumori di Milano, il quale minuziosamente ci descrive la pericolosità di un’alimentazione errata o tossica o cancerogena. Nota è la posizione del prof. Umberto Veronesi sul consumo di proteine animali. Egli sostiene, e non credo si sia inventato, che i vegetariani vivono mediamente sette anni in più di chi si nutre prevalentemente di carni, formaggi o salumi.

Questa vicenda ci ha confermato un’assoluta imprecisione delle informazioni che ci giungono da giornali, televisioni e presunti specialisti. Chi scrive non è un esperto, né un vegetariano, ma ha sufficientemente lucidità, anche con l’aiuto di numerose letture e frequentazioni, per capire che denaro e salute non viaggiano paralleli come due binari. Vogliamo difendere i nostri fatturati? Allora diciamo che carne, salumi e formaggi non fanno assolutamente male. Vogliamo difendere la nostra salute? Allora comunichiamo i dati e le tabelle e le statistiche di decine di migliaia di malati oncologici trattati con o senza proteine animali, fregandocene del dio denaro. E’ percepibile nel nostro paese, e non solo, una grave distrazione negli ambienti ospedalieri quando si tratta di alimentazione.

Ho una lunga personale esperienza recente e ho notato che ai pasti abbondano cibi con farina doppio zero (pasta, pane, fette biscottate), prodotto raffinato quasi inutile e spogliato di ogni sostanza nutriente. Non sono stato in oncologia, ma sono certo che nei pasti ci siano le carni, i salumi e i formaggi. Lo studio enorme del prof. Campbell dimostra che con le proteine vegetali il cancro regrediva e con quelle animali aumentava e non credo che egli abbia compiuto giochi di prestigio per mania di protagonismo. Cercate su Yuotube qualche sua intervista, in questa pagina ve ne proponiamo qualcuna.

Supermercati, ospedali, caserme, istituti per anziani e mense aziendali sono colmi di cibi dannosi per la salute e questo tra l’indifferenza del nostro Ministero, della UE e dell’ONU. Ancor più grave, nell’indifferenza dei direttori di ogni struttura coinvolta. Ho trascorso 80 giorni consecutivi allettato in tre ospedali e dovevo farmi portare qualche cibo dall’esterno, perché mi rifiutavo di nutrirmi con biscottini composti da burro e zucchero raffinato bianco e di farina simile al borotalco.

Un cenno andrebbe rivolto anche alla sostanziale differenza tra la tradizionale medicina occidentale e quella cosiddetta olistica o omeopatica o di influenza ajurvedica. La prima tende ad aggiustare e curare pezzi del nostro corpo ammalati, le altre si rivolgono alla persona nella sua interezza; noi non siamo solo un corpo, ma abbiamo anche un’anima, dei sentimenti, una vita onirica, dei sogni, delle situazioni mentali individuali, dei ricordi, un’infanzia spesso determinante, un approccio intimo alla vita e tutti questi elementi vanno assolutamente a comporre il quadro generale della nostra salute fisica e mentale.

Dopo un incidente che mi ha avvicinato alla morte, nessuno in quasi tre mesi di ospedale mi ha mai chiesto se avessi paura o incubi, se avessi voglia di guarire o di morire, se avessi degli affetti o un lavoro o una fede o qualche forma di depressione. Loro, dozzine di medici e infermieri, erano li per sistemare le mie fratture e nient’altro. Questa parentesi per abbracciare maggiormente il ruolo della Sanità, che è così importante per tutto il mondo.

Cento milioni di americani hanno il colesterolo alto; pensiamo al perché. Ippocrate ci ricorda: “Chi non conosce il cibo, non può capire le malattie dell’uomo”. Che importanza ha sorreggere i fatturati delle industrie di cibi tossici/cancerogeni e di sigarette se poi a fine secolo scorso solo la sanità americana ha speso mille miliardi di dollari annui? Nel 2030 saranno sedicimila miliardi di dollari. Un prestigioso studio dell’Oxford University ci ricorda che solo il 2-3% dei tumori ha una motivazione genetica. Il rimanente 97-98% da cosa è causato se non da alimentazione, fumo o stile di vita?

Nonostante la negligenza e l’ignoranza palpabile su come sia determinante la nostra alimentazione, si percepisce un risveglio diffuso, una sorta di ottimismo e di competenza individuale. Negli ultimi anni, con la potenza dei social network e di internet, la popolazione mondiale si sta sempre meno lasciando influenzare dal potere economico e si sta sempre più informando direttamente su tutti quegli elementi che possono e devono migliorare la qualità della nostra vita, unendo il benessere fisico a quello spirituale. Voglio pensarla così.