Brunetta (Fi), centrodestra sia area maggioritaria che parla al Paese

"Salvini ha salvato il suo partito ridotto ai minimi termini dopo la stagione bossiana, l’ha salvato con il suo presenzialismo, la sua chiarezza, con la sua comunicazione e per fare questo ha dovuto anche estremizzare le posizioni della Lega". Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a "Filodiretto", su Radio Radicale.

"Salvini ha finito di parlare di federalismo, e ha cavalcato altre tematiche. Legittimo in politica, certamente. Per noi una Lega forte e’ importante, e’ un fatto positivo, pero’ la Lega non puo’ rappresentare tutto il centrodestra, perche’ il centrodestra e’ anche altro oltre la Lega. Il centrodestra non puo’ essere lepenista, lo dico con estrema chiarezza".

"Le critiche di Salvini all’Europa sono in gran parte condivisibili, sono le nostre, pero’ per esempio io non dico basta euro, io dico basta Europa egemonizzata dalla Germania, basta egoismo della Germania, che continuiamo a vedere anche in questi giorni con la finta soluzione ai problemi dell’immigrazione".

"Il centrodestra deve essere un’area, e’ gia’ un’area maggioritaria, ma deve essere un’area che parla all’intero paese, che parla al ceto medio, che parla al lavoro autonomo, ai lavoratori dipendenti, alle piccole e medie imprese, ai liberi professionisti, che parla agli artigiani, che parla alla stragrande maggioranza del paese. Che parla ai dipendenti pubblici per bene, quelli che non sono assenteisti, quelli che amano il loro lavoro, agli insegnanti. Il centrodestra deve essere questo". "E questa sintesi noi siamo riusciti a farla gia’ dal 1994. In Lombardia che e’ la regione meglio governata d’Italia noi governiamo da sempre, dalla seconda Repubblica in poi governiamo in Lombardia, la sanita’ lombarda e’ la migliore sanita’, come quella veneta, i conti della Lombardia sono i migliori come quelli del Veneto. E guarda caso in Lombardia e nel Veneto dal ’94-’95 ci sono governi Forza Italia-Lega", ha concluso Brunetta.