Assalto al Parlamento canadese, La Marca (Pd): impegno comune per difendere libertà

Francesca La Marca

Sulla grave vicenda dell’attacco terroristico al Parlamento canadese e sulla morte di due militari di quel Paese amico, l’on. Francesca La Marca, eletta nella ripartizione estera Nord e Centro America, è intervenuta nell’Aula della Camera per esprimere la solidarietà personale e degli altri Parlamentari alle famiglie dei caduti, al popolo e alle autorità coinvolti nei drammatici avvenimenti.

La Marca, residente in Canada, ha esordito ricordando che ieri un commando di uomini armati ha prima ucciso un militare italo-canadese presso il National War Memorial di Ottawa e poi ha fatto irruzione nel Parlamento canadese nel tentativo, fortunatamente sventato, di portarvi terrore e morte. L’attentato fa seguito all’investimento mortale di un altro soldato compiuto intenzionalmente il giorno precedente da un giovane convertitosi all’Islam.

“Una vita è stata sacrificata per odio ideologico e un grave oltraggio è stato portato ad un importante simbolo storico e morale di un Paese amico e alla sua  massima istituzione democratica”, ha affermato la parlamentare. “Con l’emozione che mi deriva dal fatto di essere nello stesso tempo cittadina italiana e cittadina canadese, vorrei esprimere al popolo e alle autorità canadesi la solidarietà e la partecipazione mia e di tutti i colleghi parlamentari”.

“L’attentato, la cui matrice ideologica e terroristica sembra ormai evidente, è tanto più odioso e repellente in quanto colpisce un Paese democratico e multiculturale come il Canada. Centinaia di migliaia di italiani, come i genitori di Nathan Cirillo, il soldato caduto, hanno potuto trovare condizioni di miglioramento e di integrazione in una società aperta e libera che ha saputo rispettare le loro convinzioni e la loro identità”.

La deputata dem ha concluso il suo intervento con questa considerazione politica: “La solidarietà è doverosa ma non basta. Il nostro Paese, oltre ai principi democratici, deve condividere con il Canada e con gli altri partner anche l’impegno e la determinazione di resistere e contrastare la crociata di terrore volta a suscitare ogni giorno nuovi scenari di morte. Sono in discussione la sicurezza, la liberta di pensiero e di religione, i principi più profondi della democrazia. Il messaggio più giusto che in questo momento possiamo inviare al popolo e alle autorità canadesi è che anche l’Italia, in un confronto così difficile e nello stesso tempo decisivo per le sorti della libertà, è pronta a fare la sua parte”.