Antonio Di Pietro, ‘il Comune di Roma va sciolto’

Antonio Di Pietro, intervenuto a Radio Cusano Campus, a proposito di Mafia Capitale, ha commentato: “Il prefetto Gabrielli ha fatto il pesce in barile. Lo scioglimento del Comune di Roma oggi come oggi si impone ed è una responsabilità politica, non penale. Essersi inventato questa soluzione di accompagnare Marino alla guida del Comune è solo una scellerata decisione politica per non tornare alle elezioni perché destra e sinistra hanno paura di perdere”.

“Gabrielli – ha continuato Di Pietro – avrebbe dovuto comportarsi da funzionario dello Stato piuttosto che da addetto politico del Governo. Se Marino dovrebbe dimettersi? No, perché è stato eletto dal popolo e non ha commesso alcun reato, ma il Comune di Roma non è più governabile per tutto quel meccanismo che gli gira attorno, per questo andrebbe sciolto e commissariato. Ma destra e sinistra non vogliono le elezioni, neanche a livello nazionale, perché non riescono a trovare la quadra per aver garanzia di vincere. E’ il terzo governo non eletto dal popolo, una vergogna”.

“Manifestazione antimafia a Roma? Da qualunque parte venga un’iniziativa di solidarietà verso chi vuole legalità ben venga – ha affermato Di Pietro -, purchè alle parole seguano i fatti e non sia una cosa ipocrita. Riguardo il funerale dei Casamonica, i responsabili hanno nomi e cognomi. Sono venuti meno ai loro doveri di prevenzione il prefetto e il questore della capitale”.

AMNISTIA “La cultura della legalità si basa sull’esempio – ha proseguito Di Pietro – Se in tutti questi anni ci sono stati solo esempi negativi, alla fine anche i bambini pensano che il più furbo, il più spregiudicato, la fa sempre franca, si trova indotto a pensare che sia meglio comportarsi come lui. Ad ogni reato deve corrispondere una pena, con tutto il rispetto per il Santo Padre le amnistie sono atti che non si possono fare nel nostro Paese, perché altrimenti ci si inizia ad attaccare una volta al Giubileo, una volta all’Expo, e si innesca il meccanismo dell’amnistia.  Già adesso quelli di mafia capitale che hanno inquinato Roma stanno cercando patteggiamenti. Il Giubileo serve per rilanciare l’attenzione verso i temi cattolici (solidarietà, comprensione), ma nelle virtù c’è anche la legalità”.