Antonella Rebuzzi, ‘con Ciao Italia 2.0 al fianco dei ristoratori italiani nel mondo’

Antonella Rebuzzi

Antonella Rebuzzi, senatrice di Forza Italia dal 2006 al 2008, eletta all’epoca nella ripartizione estera Europa, torna ad occuparsi di italiani all’estero. E lo fa con un ruolo che le si addice moltissimo: presidente onorario di Ciao Italia 2.0, fondata sulla base di una preesistente associazione dei Ristoratori italiani all’estero (Ciao Italia dal 1982 al 2014); ristoratori che unendosi ai produttori costituiscono un unicum che favorisce ed incentiva le esportazioni del made in Italy.

Antonella, affezionata lettrice di ItaliaChiamaItalia, ha scelto il nostro quotidiano online per spiegarci come intende vivere questa sua nuova avventura: “Per me è un onore poter rappresentare una associazione che si occupa da molto vicino di enogastronomia made in Italy e di ristorazione italiana nel mondo”, racconta. Un settore, quello della ristorazione, che lei conosce molto bene, visto che è proprietaria di diversi ristoranti di successo.

Quando le chiediamo quali saranno le sue prime mosse da presidente onorario di Ciao Italia 2.0, Antonella Rebuzzi spiega: “Ho già iniziato a prendere contatto con diversi ristoratori sul territorio. Ho cominciato dalla Svizzera, terra di forte emigrazione italiana, e poi dalla Francia. Dopo la pausa estiva, con la ripresa dei lavori, ho già in programma di visitare altre realtà in tutta Europa. E’ un impegno che mi sono presa”, sottolinea”, “fare in modo che nei ristoranti italiani all’estero la qualità italiana sia davvero presente, nei fatti e non a parole”.

Siamo convinti che la senatrice saprà dare nuovo impulso a Ciao Italia 2.0. E’ una donna forte, a cui la vita ha offerto gioie e dolori; quando è caduta, Antonella ha sempre avuto la forza di rialzarsi. E non è da tutti. In Europa, e nel mondo, ancora oggi sono tanti a volerle bene: “Ho mantenuto i contatti nel tempo”, prosegue Rebuzzi, “e mi rendo conto che la stima e l’affetto di tante persone che ho conosciuto durante la mia esperienza in Senato, restano ancora oggi. Questo è ciò che mi rende più felice”.

L’esperienza in Senato, appunto. Cosa le è rimasto di quegli anni? “Ho vissuto quegli anni con grande spirito di missione nei confronti degli italiani nel mondo, di quelle migliaia di connazionali che hanno scritto il mio nome sulla scheda elettorale. Ce l’ho messa tutta e mi sono impegnata al massimo; pur essendo all’opposizione, ho sempre cercato di arrivare al risultato, ho sempre detto la mia e partecipato al dibattito pubblico. Si è trattato di un’esperienza che mi ha aperto gli occhi su tante cose. Devo dire – aggiunge – che avrei voluto fare molto di più per le comunità italiane oltre confine. Ancora oggi mi resta il rammarico di non essere stata veramente utile agli italiani all’estero, almeno non tanto quanto avrei voluto. Detto questo, il rispetto degli italiani nel mondo nei miei confronti mi ha gratificata moltissimo ed è questo, senza dubbio, a cui tengo di più”.

Gli eletti all’estero di questa legislatura? “Non voglio esprimere giudizi particolari su questo o quel parlamentare”, precisa Antonella, ma subito dopo sottolinea: “Quello che mi sento di dire, in linea generale, è che a volte si ha l’impressione che gli attuali eletti all’estero dimentichino di essere a Roma per difendere gli italiani nel mondo. E non per una bella e lunga vacanza pagata. Quando penso ai tagli alla rete consolare imposti da questo governo, mi vengono i brividi. So però che l’attuale esecutivo ha un piano per promuovere in maggior misura il made in Italy nel mondo e questo mi rincuora e mi fa ben sperare”.

Possibile un suo ritorno in politica? “Nella vita non si può mai dire cosa accadrà domani. Oggi come oggi, a me stessa dico che se la politica deve essere solo soldi e potere, ricatti e accordi sotto banco, beh… quello è un mondo che non mi appartiene. Se potessi invece, da dentro, avere la possibilità di cambiare ciò che non funziona… sarebbe diverso. Chissà. Per ora mi concentro su Ciao Italia 2.0 – conclude Antonella -, decisa a fare bene e a mantenere alto nei cinque continenti l’orgoglio del made in Italy e della ristorazione italiana doc”.

Twitter @rickyfilosa