Amerigo, nasce ai Caraibi ma ha la cittadinanza italiana

Sono due imprenditori di Reggio Calabria ad aver realizzato, attraverso un impegno che ha richiesto qualche anno di lavoro, il progetto di produzione ed importazione di Amerigo

Roberto Scrufari e Amedeo Canale presentano "Amerigo" all'ambasciatrice dominicana a Roma, Alba Maria Cabral

Una bella immagine dell’esploratore italiano che diede il nome al continente americano è impressa sulla elegante confezione deluxe della nuova marca di sigari dominicani a lui dedicata e che rivela un impegno imprenditoriale tutto italiano.

Sono due imprenditori di Reggio Calabria ad aver realizzato, attraverso un impegno che ha richiesto qualche anno di lavoro, il progetto di produzione ed importazione di Amerigo, una qualità di sigari completamente realizzati a mano, utilizzando una accurata selezione delle
diverse qualità di tabacco prodotto in Repubblica Dominicana, riconosciute dagli esperti come tra le più pregiate al mondo.

Amedeo Canale e Roberto Scrufari si mostrano soddisfatti della loro impresa nel presentare all’Ambasciata dominicana a Roma il prodotto del loro lavoro, illustrando all’ambasciatrice Alba Maria Cabral i pregi del nuovo sigaro, che ricorda nella manifattura il nostro Toscano (sia nella versione “troncoconica” che nella versione “ammezzato”), ma che esprime l’aroma di una miscela dal gusto molto più soave, studiata in Italia e realizzata con tabacco dominicano secondo le tradizionali tecniche in uso nel Paese caraibico.

Da Santiago de los Caballeros, nella regione del Cibao, terra di eccellenza per la coltivazione del tabacco, dove Amerigo viene prodotto, rigorosamente a mano, il viaggio di ritorno verso l’Italia è stato faticoso, per logistica e burocrazia, ma portatore infine di risultati positivi.

Il Deposito Fiscale di Reggio Calabria, sotto il controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è già pronto per la distribuzione ed Amerigo sarà presto disponibile nelle tabaccherie italiane.