Alluvione Genova, in galera i responsabili! – di Leonardo Cecca

La recente alluvione di Genova ripropone l’atavico male italico; fare tutto alla rinfusa, alla vogliamoci bene e tirare a campare. Subito è cominciata, da parte delle varie amministrazioni, a mio avviso grandi colpevoli della tragedia, la caccia alle streghe al grido "nessuno aveva dato l’allarme". Orbene, anche se fosse stato dato il dovuto e doveroso allarme, cosa si sarebbe fatto e cosa sarebbe cambiato? Nulla o quasi, in quanto in una città come Genova è impensabile pensare ad un esodo, a meno che non fosse dato con settimane di anticipo e Regione, Provincia e Comune, dal loro canto, avrebbero potuto al massimo diramare bollettini e di certo non fare quelle opere che da anni attendono di essere fatte nonostante ci siano denari in cassa.

In compenso il comune di Genova ha dato un premio (circa 40mila euro) ai dirigenti comunali impegnati per la “prevenzione idrogeologica”. Vergogna!

Ora tutti si stracceranno le vesti e prometteranno opere all’istante: è il solito vomitevole italico malcostume. A questo punto in un paese serio si metterebbe in campo una seria commissione, costituita da personale specializzato delle FF.AA, Carabinieri e Guardia di Finanza, al fine di accertare la validità dei progetti compilati, costatare le motivazioni del perchè alcuni progetti non sono stati fatti, esaminare le pratiche di appalto, verificare se i tempi biblici dei vari ricorsi sono compatibili con la serietà che devono avere le varie istituzioni. Se poi, come presumo, qualcosa di marcio esiste, l’unica cosa da fare è riempire le patrie galere senza minimamente tener conto del ruolo e/o dell’importanza che i fannulloni e/o incapaci hanno, in quanto, pur se importanti, hanno dimostrato solo di essere degli inetti.

Potrà sembrare un provvedimento troppo duro, ma quando ci sono di mezzo disastri del genere e, soprattutto, dei morti, nessuna misura è eccessiva e questo proliferare di vergognose sciagure è solo colpa delle varie amministrazioni che si sono succedute e che hanno creato in alcuni la mentalità dell’onnipotenza ed in altri quella del fare e disfare a piacimento.