Alfano, ‘dura lotta alla contraffazione’. Ma scivola sui vu cumprà – di Leonardo Cecca

Il ministro Alfano è proprio sfortunato: mancanza di quid a parte, da quando è ministro non ne ha fatta una giusta, si è lasciato andare in dichiarazioni ridicole ed inopportune e, forse, non si è mai accorto del problema dell’immigrazione e di tutte le conseguenze, non solo economiche, connesse. Praticamente se la poltrona fosse stata lasciata libera, sarebbe stato meglio. Ora che, finalmente, ne ha fatta una giusta, pur se "macchiata" dall’uso del termine ormai bandito “vu cumprà", ha scatenato le ire dei perfetti esponenti della sinistra, che si spacciano come i soli possessori delle regole democratiche.

Il ministro infatti se ne è uscito, alla vigilia di Ferragosto, con l’espressione: "Gli italiani sono stanchi di essere insolentiti da orde di vu cumprà, dobbiamo radere al suolo la contraffazione", ed ha inviato ai prefetti ed ai questori una direttiva con cui chiede di rafforzare i controlli contro l’abusivismo sulle spiagge.

Cosa ha detto di anormale? Nulla, tutti sanno dello schiavismo, delle frodi che si consumano sia la per contraffazione della merce, sia per la mancata emissione di scontrini, ma in questo mondo di ridicola ed ostentata integrazione bisogna far finta di non vedere certi illeciti.

Per i falsi buonisti integralisti è giusto invece sanzionare il gelataio che non fa lo scontrino per il gelato regalato ad un’amica. Ecco chi è lo sporco sgrassatore dello stato e dei suoi simili, il nemico numero uno: chi paga regolarmente le tasse, chi svolge attività lecite alla luce del sole e magari ha anche il mutuo da pagare per la casa e, pertanto, è un "padrone".

Ecco, questa semplice, chiara , onesta e doverosa richiesta da parte di Alfano non poteva che scatenare le ire di chi in testa al massimo ha "acqua cotta". Così il deputato, naturalmente del Pd, Dario Ginefra su Twitter scrive: “Gli ambulanti immigrati per Alfano sono vu cumprà? Tolleranza zero per le espressioni a sfondo razzista, prima che per le vendite in spiaggia". Certo che è deprimente pagare lo stipendio a certe braccia rubate all’agricoltura.

Quando il fatto verrà posto all’attenzione della Boldrini sicuramente verrà richiesta la rimozione e possibilmente anche il confino per l’insolenza dimostrata dall’antidemocratico Ministro Alfano. Un dubbio: non è che la sinistra abbia capito al contrario il significato del termine "razzista"? Non si sa mai, con le teste che hanno tutto può capitare.