Alcol, giovani i maggiori bevitori fuori pasto

Un consumo più frequente di alcol fuori pasto (almeno una volta a settimana) riguarda 3 milioni 193 mila persone di 11 anni e più. Tale quota, sebbene più bassa rispetto a quella del totale dei consumatori fuori pasto, non è trascurabile perché indica un comportamento nel consumo di alcol, adottato in modo abituale e potenzialmente a rischio. E’ quanto emerge dal rapporto Istat su "L’uso e l’abuso di alcol in Italia" nel 2012 e 2013. Questa consuetudine è diffusa in modo particolare tra i giovani di 18-34 anni.

Il fenomeno è comunque differenziato per genere: tra i ragazzi, infatti, è circa il doppio che tra le ragazze. Considerando l’andamento per età del fenomeno, si osserva che la quota di consumo almeno settimanale di alcol fuori pasto sale fino alla fascia di età 20-24 anni, per poi cominciare a scendere progressivamente nelle classi di età immediatamente successive.

Il numero di bicchieri di bevande alcoliche mediamente consumate a settimana fuori dai pasti è pari a 4,5 (4,9 per i maschi e 3,4 per le femmine). Tra i maschi valori più elevati si osservano tra le persone di 65 anni e più (6 è il numero medio di bicchieri a settimana). Per le donne si osserva un andamento più altalenante nelle diverse fasce di età. Se si rapporta il numero medio di bicchieri fuori pasto a settimana a quello complessivo settimanale, si osserva che l’incidenza del fuori pasto è superiore al 65% tra gli adolescenti e i giovani in età compresa tra 11 e 34 anni, mentre tende a diminuire nelle fasce di età successive.