Addio a Plinio Sarti, Ital-Uil Brasile: “Se ne va il nostro più importante riferimento in Brasile”

“Di origini italiane, Plinio Sarti si era specializzato giovanissimo in diritto del lavoro dedicandosi all’assistenza delle organizzazioni sindacali dei lavoratori; è stato anche Segretario del Lavoro dello Stato di San Paolo e del governo federale del Brasile”

Il Presidente dell’Ital-Uil Brasile, Fabio Porta, ha così espresso il cordoglio della propria organizzazione per la scomparsa del Presidente della Unione Italiani nel Mondo del Brasile, Plinio Sarti: “Con Plinio Sarti la UIL perde in Brasile il suo riferimento più importante; Presidente della UIM e Vice Presidente del Sindacato Nazionale dei pensionati del Brasile, ha ricoperto nel corso della sua lunga carriera politica e sindacale diversi importanti incarichi, tutti all’insegna dell’autorevolezza e della competenza”.

“Di origini italiane, Plinio Sarti si era specializzato giovanissimo in diritto del lavoro dedicandosi all’assistenza delle organizzazioni sindacali dei lavoratori; è stato anche Segretario del Lavoro dello Stato di San Paolo e del governo federale del Brasile. Negli anni ’90 si avvicina alla UIL assumendo la carica di Presidente della UIM, la Unione degli Italiani nel Mondo del Brasile. Nel 2000 è tra i fondatori del Sindacato Nazionale dei Pensionati, del quale assumerà in seguito le cariche di Segretario Generale e Vice Presidente.

Persona coltissima e fortemente legata alle sue origini italiane, Plinio Sarti è presto divenuto un importante riferimento per tutta la grande collettività italiana di San Paolo e del Brasile.

Grazie ad un suo progetto, in collaborazione con lo Stato di San Paolo e l’Istituto italiano di cultura, la UIM realizzò in occasione dell’anno dell’Italia in Brasile una mostra fotografica itinerante sull’influenza italiana sul movimento operaio brasiliano; mostra che fu allestita anche a Palazzo Pamphili a Roma, sede dell’ambasciata brasiliana.

Voglio esprimere a nome di tutti i collaboratori dell’Ital-Uil in Brasile il profondo cordoglio e la grande tristezza per la perdita di un amico fraterno, un dirigente autorevole che riusciva ad entrare in sintonia con tutti e che non mancava mai di rivendicare con orgoglio la sua appartenenza alla Unione Italiana del Lavoro”, conclude Porta.