6 vantaggi legati alla professione del web developer

La strada da percorrere per diventare un web developer di successo non è semplice e richiede tanta applicazione e forza di volontà. Per riuscire nell’impresa occorrerà prima di tutto entrare nell’ottica che tutti gli sforzi devono essere considerati un investimento in se stessi e nelle capacità che si ritiene di avere, prescindendo quindi da riflessioni sulle incertezze legate alle prospettive mutevoli date da un mercato che tende a cambiar faccia di continuo, ma anche da quegli aspetti che spesso hanno un peso specifico importante in sede di scelta dei candidati che andranno a formare i team di lavoro all’interno delle aziende operanti nel settore; parliamo fondamentalmente di dato anagrafico e di genere. All’inizio del proprio percorso, tutti i ragionamenti accessori hanno una rilevanza relativa e rischiano semmai di appesantirlo e di renderlo quindi ancora più complicato.

Quello che conta veramente è scegliere il percorso formativo giusto per le proprie ambizioni, e in questo senso i corsi di Aulab – delle vere esperienze immersive di 3 mesi che permettono di imparare a creare un sito web da zero, soffermandosi su argomenti centrali per la formazione di uno sviluppatore web – rappresentano un biglietto da visita importante da spendere nel momento in cui ci si trova a proporsi per una posizione da programmatore all’interno di un’azienda.

Vediamo alcuni degli aspetti che sono alla base di una professione gettonata e che attira l’interesse di un numero sempre più consistente di persone. 

1. Possibilità d’inserimento professionale
La rete è sempre più centrali nelle nostre vite e per quella delle aziende. Queste ultime non possono evitare di proporre la propria offerta tramite un sito apposito che funga da vetrina per i propri prodotti e servizi. Per far fronte a una domanda in continua crescita, il settore dello sviluppo web avrà bisogno di professionisti capaci, e queste tendenza non potrà che protrarsi per i prossimi decenni. 

2. Non serve un titolo di studio accademico

Anche se una formazione universitaria può essere una base importante, la maggior parte dei web developer si è formata attraverso un corso specifico e tramite le tantissime risorse presenti in rete. E per chi ha già delle esperienze lavorative in ambito informatico la strada per approdare nel mondo dello sviluppo web è ancora più agevole.

3. Una carriera versatile

Improntare la proprie preparazione in un determinato modo non rappresenta assolutamente un limite. Si tratta di una scelta non definitiva, ma che garantisce comunque la massima apertura verso scenari e sbocchi lavorativi più aderenti alle proprie capacità e aspirazioni. Ad esempio, se si inizia con la creazione di siti web, nulla vieta di orientarsi verso il mondo delle applicazioni mobili, che tra l’altro è sempre più importante e strategico. 

4. La strada dell’auto-imprenditoria o del freelancing

Il tratto comune e irrinunciabile di qualsiasi carriera è quello della pratica. I primi passi dopo essersi formati devono andare verso l’acquisizione di quelle esperienze che permettono di abbellire il proprio CV e portfolio, in modo da renderlo più appetibile per le aziende. Ma sono sempre di più i web developer che scelgono di proporsi come freelancer oppure all’interno di iniziative imprenditoriali proprie all’interno soprattutto di nicchie meno coperte dai grandi attori del settore.

5. Spazio alla creatività
Rispetto ad altri lavori legati alla programmazione, più schematici e rigorosi, quello dello sviluppo web garantisce un utilizzo notevole della propria creatività, mirata alla soddisfazione di quelle che sono le richieste del committente, e a garantire la migliore esperienza possibile a chi si ritrova a utilizzare le informazioni e i servizi presenti nelle pagine di quella piattaforma virtuale. 

6. Lo stipendio è allettante
La domanda elevata non ha effetti soltanto sulle reali opportunità di inserimento professionale, ma ha inciso negli ultimi anni anche su quello che è il salario medio per questo tipo di professionisti. Le differenze tra un mercato e l’altro sono ancora considerevoli, soprattutto tra quello americano e quello esteso dell’est europeo o asiatico, ma in generale i guadagni sono sicuramente degni di nota.