Schiaffo a Boschi dal Pd Buenos Aires, “faremo campagna per il no al referendum”

Continua il caos totale del Pd in Sud America. Alfredo Llana, coordinatore Pd Buenos Aires: “Boschi è venuta qui a fare campagna elettorale, noi votiamo no”

Su ItaliaChiamaItalia nei giorni scorsi abbiamo dato ampio spazio alla visita di Maria Elena Boschi in Sud America. Il ministro delle Riforme ha incontrato gli italiani di Argentina, Uruguay e Brasile per spiegare loro il referendum costituzionale e perché è giusto dire sì alla riforma. Boschi però, come raccontato su questo quotidiano online, ha trovato un ambiente ostile, almeno per quanto riguarda il Partito Democratico locale, i cui dirigenti sono tutti schierati per il no.

Oggi arriva un nuovo schiaffo per Boschi e per il premier Matteo Renzi. Parla Alfredo Llana, segretario del Pd di Buenos Aires, intervistato dal Fatto quotidiano: “La Boschi è venuta qui a fare campagna elettorale. Ha avuto un sacco di incontri, mi piacerebbe sapere da dove sono venuti i fondi per il suo viaggio”. Il segretario argentino denuncia manovre poco chiare da Roma sul Pd di Buenos Aires: “Hanno fatto di tutto per boicottare e dividere attraverso menzogne, false promesse e l’invenzione di dirigenti che si sono scoperti democratici da un giorno all’altro”.

“Da Roma hanno telefonato facendo pressioni giorno e notte – continua Llama -. Le associazioni, le forze politiche, i patronati, le scuole e anche i funzionari sono stati pregati, con insistenza, di portare gente all’evento. Ma questo governo raccoglie quel poco che ha seminato, dimenticando gli italiani all’estero e rivolgendosi a loro soltanto quando c’è da votare”.

E’ davvero enorme il caos che vive il Pd in Sud America. Non solo in Argentina. In Uruguay, per esempio, la situazione è identica: i coordinatori Pd sono tutti per il no al referendum. Llana continua ad attaccare: “Questa è una riforma che vuole rispondere con cambiamenti istituzionali a un bisogno politico. È una riforma che porta con sé l’indebolimento del Parlamento e della voce delle minoranze, quindi la riduzione dell’importanza della volontà popolare”. Per questo il Pd argentino farà campagna attiva per il No, con dibattiti e incontri tra la gente. Nel Pd del Sud America succede anche questo.