Italiani all’estero, Sottosegretario Merlo: “Lavoriamo per migliorare i servizi consolari”

“In 10 anni chiusi 20 consolati e 4 ambasciate”. Il Sottosegretario agli Esteri, Sen. Ricardo Merlo, intervenuto alla presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo 2018

“Siamo europeisti e veniamo da una cultura cattolica. Siamo cresciuti nelle parrocchie. I valori cattolici sono parte della nostra identità”. Così il Sottosegretario agli Esteri, Sen. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del MAIE, ha aperto il suo intervento alla presentazione del rapporto Migrantes.

“Gli uffici consolari e le ambasciate italiane nel mondo negli ultimi anni hanno subito importanti tagli. Invece la rete consolare deve essere un punto di riferimento per i nostri connazionali e per la mobilità che continua a crescere”, ha sottolineato l’esponente del governo, per poi proseguire: “Abbiamo trovato una situazione complicata, ma stiamo iniziando a lavorare per aprire nuovi consolati”.

Secondo il Sottosegretario, inoltre, “è necessario aumentare i fondi per lingua e la cultura italiana all’estero. È un investimento che crea turismo e crea italianofili. Necessario è poi preservare la stampa italiana all’estero. È fondamentale per la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero”.

#SOSVENEZUELA

“La situazione in Venezuela è disastrosa. Dobbiamo aiutare i nostri tanti connazionali. Io andrò presto lì. E lancio un appello anche alla Fondazione Migrantes: noi abbiamo delle proposte per aiutare i nostri connazionali, ma dobbiamo confrontarci con il governo locale. Non è semplice”.

“Migrantes si faccia eco di questo: più di 100mila connazionali in Venezuela hanno bisogno di noi, stanno soffrendo moltissimo. È una situazione diplomaticamente disastrosa. Tutte le informazioni locali che arrivano sono bugie. Ci stanno rubando le nostre pensioni: i nostri pensionati continuano a riceverle in moneta locale. Abbiamo una proposta che speriamo di portare avanti, di prendere le pensioni in euro. Stiamo cercando di trovare il modo di farlo”.

RIFORMA VOTO ESTERO

Merlo è tornato sulla necessità di riformare il voto degli italiani nel mondo: “Ogni volta che si vota vengono fuori polemiche sul voto all’estero. Il voto all’estero va modificato. Abbiamo bisogno di una nuova legge, che sia figlia del confronto tra associazioni, Comites e Cgie”.

“Quando finisce una elezione dal voto all’estero vengono fuori cose non vere al 90%. Faremo una modifica del voto degli italiani all’estero. Ho chiesto al consiglio generale italiani all’estero di presentare una bozza di pdl. Nascerà dalla base e poi andrà a governo e Parlamento, ma nasce dalla base, dalle associazioni. Dobbiamo togliere dalle strade 5 milioni di lettere, la posta non è al 100% affidabile”.

RETE CONSOLARE

“Purtroppo non abbiamo trovato una situazione ottimale delle reti consolari per gli italiani all’estero. Non è responsabilità di un governo in particolare, ma è responsabilità delle politiche sbagliate dell’ultimo decennio. Sono stati chiusi 20 uffici consolari, quattro ambasciate e una rappresentanza permanente presso le organizzazioni internazionali. Abbiamo avuto un decremento complessivo del personale amministrativo di 1115 unità”. “Non siamo riusciti a fermare questa cosa e ora ci troviamo in una situazione molto difficile. I consoli non ce la fanno più ad affrontare la mole di lavoro che hanno. Abbiamo trovato una situazione molto, molto complicata. Stiamo cominciando a lavorare, abbiamo inaugurato una nuova ambasciata a Panama e in Repubblica Domenicana, a Santo Domingo dalla vecchia ambasciata sono uscito con le pulci. Lì andavano i nostri connazionali a chiedere assistenza”.

Il sottosegretario ha spiegato che il 20 e il 21 novembre andra’ a Londra “perchè – ha detto – la situazione e’ complicata, i consoli non ce la fanno piu’ ad affrontare la mole di lavoro che hanno”.