World Wide Music Contest, sette italiani tra le menzioni speciali

Oltre 1300 brani per altrettanti artisti provenienti da ogni parte del mondo, valutati nell’arco di 12 mesi da una squadra di discografici della scena internazionale tra cui Henry Padovani, primo chitarrista dei The Police e membro della giuria di X Factor Francia, Steve Tannett collaboratore di REM, The Police, Sting, Duran Duran, Black Sabbath, Adrian Berwick, presidente e amministratore delegato delle BMG Ricordi a Roma e Milano oltre che Direttore Generale della Polydor Records, Carlos Ituiño Presidente della Universal Music Entertainment e Amministratore delegato della Universal Music Spain, Stefano Zappaterra Poligram/ Universal, Jay Durgan collaboratore di Brian Adams, The Sheryl Crow, Janet Jackson, Bon Jovi, Shania Twain, Stevie Wonder, Michael Buble, Linkin Park.

Questa è stata l’edizione 2015 del World Wide Music Contest che ha portato all’attenzione la musica emergente su scala mondiale, decretando come vincitrice Marissa Guzman di Detroit (USA), premiando artisti provenienti da Africa, Europa dell’Est, Sud America, Australia, Giappone e attribuendo a sette italiani la menzione speciale della critica: Flare (Udine), Venomind (Napoli), 2Beards (Gioia del Colle), Bruno Pittelli (Milano), Ixia (Roma), Valentina Preda (Bologna) e Busking Nico.

I sette italiani si sono distinti per originalità e creatività, portando al nostro paese un riconoscimento di stampo internazionale come il World Wide Music Contest che, alla sua prima edizione, ha riunito alcuni tra i massimi esponenti del contesto musicale statunitense, europeo e sud americano.

“In questi anni la produzione musicale nel mondo è incrementata notevolmente” ha dichiarato Michael Yates, tra gli organizzatori dell’iniziativa “e selezionare in modo tradizionale gli artisti migliori è un compito lungo e costoso, il WWMC rappresenta un sistema alternativo, più veloce, economico e di altissima qualità per la selezione dei migliori talenti musicali senza confini geografici”.