Voto estero, Fucsia Nissoli interroga Minniti e Alfano

Per sapere “quali iniziative di propria competenza intendano intraprendere i ministri interrogati per porre rimedio” a irregolarità voto estero

Fucsia Nissoli, deputata eletta nel Nord e Centro America, oggi ha depositato una interrogazione al Ministro dell’interno e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sulla sicurezza del voto all’estero nell’imminenza delle elezioni politiche.

Infatti, l’on. Nissoli rileva che ci sono molte preoccupazioni, tra la Comunità italiana all’estero, sulle garanzie che il sistema di voto dovrebbe dare agli elettori circa l’unicità, la libertà e la segretezza del voto stesso.

A tal proposito l’on. Nissoli, considerato che il sistema “non garantisce sempre il principio “una scheda un voto”, in quanto manca la verifica dei documenti d’identità che accertino che l’elettore abbia esercitato il suo diritto una sola volta, e che il plico stesso corrisponda ai dati del votante” e considerato “il fatto che le schede elettorali stampate presso tipografie che si trovano all’estero può rendere vulnerabile il sistema, ha chiesto “quali iniziative di propria competenza intendano intraprendere i ministri interrogati per porre rimedio a quanto sopra esposto, evitando, per quanto possibile, i rischi di irregolarità nelle prossime consultazioni elettorali e garantendo la corretta espressione del diritto di voto da parte di tutti quegli italiani che risiedono all’estero”.