VOTO ALL’ESTERO | MdL: “Sistema non trasparente, ci batteremo per cambiarlo”

“Il nostro impegno sarà quello di contribuire a modificare l’attuale sistema elettorale per corrispondenza, che non appare affatto trasparente, non permette la regolare partecipazione al voto, e non è né efficace, né efficiente”

On. Massimo Romagnoli, presidente MdL
On. Massimo Romagnoli, presidente MdL

“Esattamente una settimana fa, conclusasi la ‘sbornia elettorale’, cominciavano le analisi del voto, si guardavano le preferenze ricevute dai vari candidati e si cominciavano a stilare i primi bilanci. Tutto giusto, tutto legittimo, ma ciò non può distogliere il Movimento delle Libertà dal giudizio estremamente negativo riguardante l’attuale sistema di voto (per il rinnovo del Parlamento italiano, valido per gli italiani all’estero), per le sue modalità operative, nonché per gli ingenti costi a carico dello Stato, assolutamente non proporzionali alla scarsissima percentuale (24,78% per la Circoscrizione Europa) di effettivi votanti”. E’ quanto si legge in una nota targata MdL, movimento politico presieduto da Massimo Romagnoli.

“Da tutto ciò, il Movimento delle Libertà intende prendere le distanze, riaffermando la volontà di modificare l’attuale sistema elettorale per corrispondenza, che non appare affatto trasparente, non permette la regolare partecipazione al voto, e non è né efficace, né efficiente.

L’MdL, pertanto, nel riaffermare l’esigenza di un deciso cambio di rotta per il futuro, si adopererà in tal senso, attraverso tutti i mezzi e le azioni possibili, avviando le necessarie azioni presso tutte le sedi opportune”.

“Consapevoli del fatto che se si accettano supinamente le regole imposte, allora si diventa “complici del sistema”, e noi non intendiamo esserlo, volendo continuare a batterci a difesa degli italiani nel mondo, e a tutela dei loro interessi e diritti”, conclude il comunicato.