Vento di tramontana, un libro che speriamo diventi un film – di Valentina Veziani

Il libro “Vento di tramontana,” pubblicato dalla Mondadori, scritto dal noto scrittore e giornalista del TG5 Carmelo Sardo,  è un eccellente progetto editoriale, che ha riscosso grandi assensi di pubblico. Esso è l’equivalente di una vera e propria opera d’arte, scritta con maestria e grande creatività: un patrimonio da custodire. L’autore, dotato di grande capacità descrittiva, ha delineato, con professionalità, la triste realtà che vivono i carcerati caduti nell’oblio di una società, spesso putrefatta nell’animo, che spesso li priva della dignità di essere umani. Sebbene un carcerato non respiri la libertà di ogni giorno, “il carcere” dovrebbe essere un luogo di rieducazione e redenzione di un uomo che sconta la propria pena, sperando che tra le fessure di quelle sbarre gelide possa esserci quel barlume che possa alimentare la sua speranza per una vita verso la libertà.

Il libro “Vento di tramontana”, presentato in moltissime città d’Italia, compreso il carcere San Vittore, nel 2010 è stato premiato con il miglior riconoscimento assegnato nel corso della manifestazione culturale “Premio Alabarda d’oro” città di Trieste, quale miglior romanzo edito. Molti sono i lettori che, dopo essere rimasti ammaliati da un prodotto encomiabile e degno di stima, hanno incitato l’autore a proporlo per un progetto cinematografico che di sicuro riscuoterebbe grande successo.

Il volume è una miscela di sentimenti che si abbracciano tra di loro, suscitando, nel lettore, un miscuglio di sensazioni idilliache, quasi paradisiache.

Non è facile descrivere uno degli ambienti più terrificanti, con toni pacati, destando un notevole interesse tale da leggere il libro tutto d’un fiato.

Numerosi utenti sperano di vedere il volume, le cui scene sono state sapientemente tratteggiate dall’autore, concretizzarsi in immagini di un film che, si spera, sia proiettato nei migliori cinema. D’altra parte il vento può dirigersi sempre verso l’orizzonte più inatteso… meritevole d’essere condiviso con chi sa assaporare l’essenza e la bellezza più autentica di chi possiede il dono più bello: “quello del sapere”.