Venezuela, ucciso l’ennesimo italiano: era funzionario del consolato di Caracas

Mauro Monciatti, funzionario del consolato italiano di Caracas, è stato trovato morto nelle scorse ore all’interno della propria abitazione nella capitale del Venezuela. Le sue ultime ore di vita? Aveva accompagnato sua moglie all’aeroporto e poi era andato al cinema, prima di rientrare a casa. Monciatti, 65 anni, sarebbe dovuto partire oggi per l’Italia.

Il console generale Mauro Lorenzini ha spiegato che Monciatti ha subito un trauma violento. Secondo la stampa locale il decesso potrebbe essere stato causato da ferite di arma da taglio. Monciatti era arrivato a Caracas tre mesi fa.

La Farnesina esprime “profondo cordoglio – si legge in una nota del ministero – e si unisce al dolore dei familiari per la tragica scomparsa avvenuta a Caracas del Coordinatore Amministrativo Mauro Monciatti”.

I familiari di Monciatti hanno espresso la volonta’ di riportare quanto prima la salma in Italia non appena ottenuto il via libera dall’ambasciata e dalle autorita’ locali per procedere alla sepoltura a Sinalunga, come confermato dall’amministrazione comunale. "La notizia ci lascia sgomenti", ha detto il sindaco di Sinalunga Riccardo Agnoletti parlando della morte del funzionario. Monciatti era “una persona mite e scherzosa che amava Sinalunga dove tornava sempre con grande piacere almeno due, tre volte all’anno. La notizia della sua uccisione ci lascia sgomenti", ha aggiunto il primo cittadino, che ha concluso: “Tutta la nostra comunità si stringe in un abbraccio alla sua famiglia".

Era nato a Sinalunga, in provincia di Siena, Mauro Monciatti. Un diploma al liceo classico e due lauree, una in lettere moderne e l’altra in scienze politiche, aveva avviato la sua carriera di funzionario diplomatico nel 1987 quando ottenne il primo incarico all’estero in Camerun.