“Lo avevamo detto e non siamo purtroppo sorpresi: dopo il blitz con il quale un anno fa il governo aveva cancellato per decreto il diritto di milioni di italiani nel mondo a trasmettere la cittadinanza ai loro figli è adesso la volta del voto all’estero”. Lo dichiara in una nota l’On. Fabio Porta, eletto col Pd nella ripartizione estera America Meridionale.
“Eliminando le attuali quattro ripartizioni elettorali – continua Porta – si renderebbe ancora più labile il già complesso rapporto tra i parlamentari eletti all’estero e i propri elettori.
La diminuzione del numero di componenti alla Camera e al Senato aveva già penalizzato in maniera ingiusta ed eccessiva questo rapporto ed è evidente che ridurre ad una o due ripartizioni l’intera rappresentanza degli italiani nel mondo rappresenterebbe un colpo al cuore della circoscrizione estero.
La maggioranza dovrebbe concentrarsi sulla lotta ai brogli e su come mettere in sicurezza il voto all’estero, ma a quanto pare – conclude il deputato dem – preferisce intervenire ancora una volta a gamba tesa e senza una adeguata discussione in Parlamento per un esclusivo ed evidente tornaconto di tipo elettorale”.


























