Terrorismo, attacco globale: dalla Tunisia, al Kuwait, alla Francia (VIDEO)

Allarme terrorismo, ancora una volta. E adesso l’attacco è globale. Dalla Tunisia, al Kuwait, alla Francia: il terrorismo di matrice islamista ha lanciato oggi un attacco mondiale. I tre attacchi terroristici sono avvenuti quasi in contemporanea.

Nel resort di Sousse, in Tunisia, colpi di kalashnikov sono stati esplosi da uno o più terroristi contro i bagnanti in spiaggia, provocando una trentina di morti, tra cui turisti occidentali di nazionalità britannica, tedesca, belga e irlandese. Le forze di sicurezza tunisine hanno ucciso un attentatore e hanno arrestato un suo complice. Non ancora chiara la dinamica dell’azione, che si sta ricostruendo sulla base del racconto dei testimoni. La Tunisia, "colpita al cuore", prenderà "misure dolorose ma necessarie" ha assicurato il presidente Beji Caid Essebsi. A Kuwait City, durante la preghiera del venerdì, un kamikaze si è fatto esplodere in una moschea: il bilancio provvisorio parla di almeno 25 morti. L’attentato è stato rivendicato dall’Isis.

Il terrore non ha risparmiato il Vecchio Continente e la Francia, già colpita al cuore sei mesi fa con la strage nella redazione di Charlie Hebdo a Parigi. Questa volta il teatro dell’attentato è stato il sito di un’azienda di gas industriale a Saint-Quentin-Fallavier, nella regione dell’Isere, nei pressi di Lione. L’attentatore, a bordo di un’automobile, sarebbe arrivato nei pressi del sito per fare una consegna, insieme al suo capo, che avrebbe ucciso e decapitato (forse già prima di mettersi alla guida): entrato nell’impianto, ha fatto saltare delle bombole di gas. Tremenda l’esplosione, che fortunatamente ha causato soltanto due feriti e agghiacciante l’immagine della testa decapitata infilzata dall’uomo sulla recinzione. Arrestato il 35enne Yassin Sahli – che dal 2006 al 2008 era stato inserito nella black list dei servizi di sicurezza francesi -, fermati anche la moglie e un suo presunto complice.

"In questi momenti bisogna prima di tutto esprimere la solidarietà alle vittime. Questa stessa solidarietà mi è stata indirizzata questa mattina dal Consiglio europeo" ha detto a caldo il presidente francese Francois Hollande parlando alla stampa da Bruxelles prima di partire alla volta di Parigi dove ha preso parte al vertice sulla sicurezza all’Eliseo. "C’è una profonda emozione per quanto accaduto, ma l’emozione non può rappresentare l’unica risposta. Serve l’azione, la prevenzione, la dissuasione".

"L’Europa e il mondo arabo uniti come vittime e nella risposta. I terroristi vogliono dividerci, ci uniscono" è stato il messaggio scritto su Twitter dall’Alto rappresentante dell’Unione europea della Politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, Federica Mogherini.