A Crotone torna il Festival della Restanza “Ruggine & Oro”, giunto alla quarta edizione e promosso dall’associazione #IoResto.
Due giornate, il 21 e 22 settembre, dedicate a un tema sempre più centrale per le comunità del Sud: il rapporto tra restare, partire e costruire nuove opportunità.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 parte dalle fragilità e dalle contraddizioni del territorio per individuare ciò che conserva valore e trasformarlo in possibilità per il futuro.
Crotone, il Festival della Restanza tra cinema e teatro
La prima giornata, lunedì 21 settembre, sarà dedicata al cinema e al teatro.
In programma la proiezione del docufilm “La Roba” di Diana Senese e del cortometraggio “La Colonna” di Antonio Cofano, con Giorgia Arena e Vincenzo Leto.
La serata alternerà proiezioni, monologhi teatrali e momenti di confronto con autori e interpreti, mettendo al centro storie e riflessioni legate alle persone, ai luoghi e alle scelte che segnano il rapporto con la propria terra.
Dall’emigrazione all’innovazione
Martedì 22 settembre il Festival allargherà lo sguardo a cultura, ricerca, impresa e innovazione.
Tra gli ospiti Gianluigi Greco, Magnifico Rettore dell’Università della Calabria, l’antropologo e scrittore Vito Teti, Matteo Tubertini, imprenditore e amministratore delegato di Caffè Guglielmo, e Lidia Alessia Gentile, ingegnera meccanica di origine crotonese e Senior Manager Global Digital Execution presso Baker Hughes.
In collegamento dalla Silicon Valley ci sarà anche Andrea Friio, professionista crotonese che lavora nella Bay Area di San Francisco per Amazon Web Services, dove dirige un team di architetti cloud dedicato alle startup.
Presenze che raccontano percorsi diversi, ma accomunati dal legame con la Calabria e dalla capacità di trasformare esperienze e competenze in nuove opportunità.
Il Premio Restanza 2026 a Gianluigi Greco
Nel corso della seconda serata sarà assegnato a Gianluigi Greco il Premio Restanza 2026.
Il riconoscimento vuole valorizzare il suo lavoro nel campo dell’intelligenza artificiale, dell’innovazione e delle nuove sfide del mondo contemporaneo, ma anche il suo percorso personale: da studente dell’Università della Calabria a Magnifico Rettore dello stesso Ateneo.
Il premio è stato realizzato dal maestro orafo Michele Affidato.
“Raccontiamo la Calabria per ciò che può generare”
«Continueremo a raccontare la Calabria – sottolinea Gianni Pitingolo, presidente di #IoResto – non per quello che ha perduto e continua a perdere, ma per ciò che custodisce e può generare».
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche la nuova formula su due giornate e, soprattutto, un confronto orientato a proposte concrete.
«Nella sezione Futuro – spiega Pitingolo – il confronto andrà oltre le esperienze personali, chiedendo ai nostri ospiti di proporre un progetto concreto sul quale lavorare insieme».
Un approccio che porta il tema della restanza oltre la semplice riflessione sull’emigrazione: non soltanto raccontare chi parte o chi rimane, ma interrogarsi sulle condizioni necessarie per trasformare competenze, relazioni e identità in occasioni di sviluppo.
Il Festival a Crotone
Il Festival avrà inizio alle 18:45 e sarà realizzato con il supporto di BPER Banca, main sponsor dell’iniziativa, con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria, del Comune di Crotone e della Provincia di Crotone.
A sostenere il progetto anche partner, associazioni, professionisti e realtà locali.
La colonna sonora delle due giornate sarà affidata ai musicisti crotonesi Gianfrancesco e Angelo Federico.
Il Festival della Restanza torna così a mettere al centro una domanda particolarmente importante per il Mezzogiorno: come trasformare il legame con la propria terra in una risorsa per il futuro, sia per chi decide di restare sia per chi, dopo un’esperienza lontano da casa, continua a mantenere un rapporto con le proprie origini.




























