“Non rincorriamo nessuno, nemmeno Vannacci”. Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, risponde così alle critiche arrivate da Futuro Nazionale e al dibattito sull’eventuale allargamento del centrodestra al movimento guidato da Roberto Vannacci.
Intervenendo a margine della seconda edizione di “Sette idee”, il Festival dell’Italia che innova organizzato a Milano da L’Espresso, Lupi ha contestato l’idea secondo cui il centrodestra dovrebbe necessariamente cercare un’intesa con Vannacci per poter vincere le prossime elezioni.
Lupi: “Non facciamo il campo largo”
“Dovete mettervi insieme con Vannacci perché se no non vincete le elezioni”, ha sintetizzato Lupi, riferendosi a una delle critiche rivolte alla coalizione.
La risposta del leader di Noi Moderati è netta: “È esattamente l’idea di politica opposta a quella del centrodestra: quello lo fa il campo largo, noi non facciamo queste cose, non rincorriamo nessuno”.
Il confronto riguarda anche il peso elettorale dei diversi partiti all’interno dell’area di centrodestra. Futuro Nazionale, con Roberto Vannacci, ha più volte sottolineato la ridotta consistenza elettorale di Noi Moderati rispetto agli altri partiti della coalizione.
Lupi rivendica però il percorso del suo partito: “Credo che si debba avere profondo rispetto per tutti gli elettori, a chi prende come Noi Moderati il 2,5 per cento in 11 regioni e si è sempre presentato”.
“I sondaggi sono importanti, ma poi i voti sono la realtà”
Il leader di Noi Moderati ha quindi fatto riferimento alla situazione di Futuro Nazionale, sottolineando che il movimento di Vannacci non si è ancora misurato direttamente in una competizione elettorale.
“Futuro Nazionale non si è ancora presentato da nessuna parte e i sondaggi sappiamo che sono importantissimi, però poi i voti sono la realtà”, ha dichiarato Lupi.
Quanto a Noi Moderati, Lupi ha indicato una consistenza attuale compresa, a suo dire, tra l’1,5 e il 2 per cento, rivendicando però il ruolo politico del partito all’interno della coalizione.
“Quello che pensiamo sia determinante è la proposta politica del centrodestra”, ha aggiunto.
Il riferimento ai governi Berlusconi e Meloni
Lupi ha collegato la stabilità dei governi di centrodestra alla capacità delle diverse componenti della coalizione di rimanere unite.
“Non a caso i governi più stabili della storia della Repubblica sono tre governi di centrodestra, Meloni, Berlusconi e Berlusconi e ci sarà una ragione”, ha affermato.
Secondo il leader di Noi Moderati, la forza del centrodestra risiederebbe proprio nella capacità di tenere insieme sensibilità politiche differenti all’interno di un progetto comune.
“Noi Moderati ha la sua forza e il suo contributo per un progetto politico e per governare”, ha spiegato Lupi, aggiungendo poi, riferendosi a Vannacci: “Non mi sembra che con Vannacci si possa governare”.
Milano, Lupi: “Troveremo la soluzione migliore”
Nel corso dell’incontro milanese, Lupi ha affrontato anche il tema della candidatura a sindaco di Milano, dopo le dichiarazioni dell’ex consigliere di Forza Italia Pietro Tatarella, oggi in corsa per Palazzo Marino con la lista civica moderata e progressista “Tu”, insieme all’imprenditore Antonio Civita.
Lupi ha rivendicato il radicamento di Noi Moderati nel capoluogo lombardo e il contributo di una classe dirigente che, secondo il leader del partito, rappresenta diversi settori della società milanese.
“Non è mai una questione personale”, ha sottolineato Lupi, ricordando che il suo nome era stato indicato da alcuni esponenti del centrodestra, tra cui Ignazio La Russa, ma che lui non si è candidato.
Il centrodestra e la partita per Palazzo Marino
Guardando alla sfida politica milanese, Lupi ha citato alcuni dei principali esponenti del centrodestra presenti sulla scena cittadina: Matteo Salvini, lo stesso Lupi e Ignazio La Russa.
“Credo che insieme con gli altri amici che lavorano ogni giorno nei quartieri e nelle periferie troveremo la soluzione migliore”, ha concluso.
Il confronto tra le diverse componenti del centrodestra resta dunque aperto, con Futuro Nazionale che punta a costruire il proprio spazio politico e Noi Moderati che rivendica il proprio ruolo all’interno della coalizione e respinge l’idea di dover inseguire nuovi soggetti politici.





























