L’anticiclone è in ritirata e l’Italia si prepara a un deciso cambio di scenario meteorologico. Nei prossimi giorni l’Europa sarà interessata da una discesa di aria fredda proveniente dall’Artico, proprio in coincidenza con l’equinozio d’autunno.
Ma attenzione ai titoli più allarmistici: in Italia non è prevista un’ondata di gelo invernale.
A fare il punto è il meteorologo Raffaele Laricchia di MeteoGiornale.it, secondo cui il freddo più intenso resterà concentrato soprattutto sull’Europa centro-orientale.
Meteo, il freddo artico colpirà soprattutto l’Europa orientale
La prossima settimana l’aria fredda potrebbe interessare in maniera significativa diversi Paesi europei.
La massa d’aria artica dovrebbe concentrarsi soprattutto tra Scandinavia, Paesi baltici, Polonia, Ucraina e Balcani.
Qui il calo termico potrebbe essere particolarmente evidente, con le prime temperature prossime allo zero a 1.500 metri di quota tra Polonia e Paesi baltici.
Si tratta di condizioni non eccezionali per la terza decade di settembre in quelle aree e che segnaleranno l’avvicinarsi dell’autunno.
Italia, temperature in calo ma niente gelo
Diverso il quadro previsto per l’Italia.
Secondo Laricchia, «non arriverà nessuna ondata di freddo invernale in Italia», anche se questo non significa che continuerà a fare caldo.
Le temperature potrebbero infatti scendere sensibilmente, portandosi su valori più consoni all’inizio della stagione autunnale.
Tra il 22 e il 24 settembre sono attese temperature comprese indicativamente tra 8 e 14 gradi, con valori massimi quasi ovunque inferiori ai 24 gradi e minime localmente sotto i 15.
Un vero e proprio assaggio d’autunno, dunque, ma senza caratteristiche invernali.
Le regioni adriatiche più esposte
A risentire maggiormente delle correnti più fresche potrebbero essere le regioni adriatiche, maggiormente esposte alle incursioni di aria fredda provenienti dai Balcani.
Non sono inoltre esclusi locali rovesci o temporali, anche se l’esatta evoluzione delle precipitazioni dovrà essere valutata con i prossimi aggiornamenti dei modelli meteorologici.
Il quadro, quindi, potrebbe cambiare ancora nei prossimi giorni.
Perché l’Italia resterà ai margini del freddo più intenso
Perché l’aria artica possa raggiungere direttamente il Mediterraneo sarebbe necessaria una configurazione atmosferica particolarmente favorevole.
In particolare, l’anticiclone delle Azzorre dovrebbe spingersi molto a nord, verso Islanda, Mar di Norvegia o addirittura Mar Glaciale Artico, favorendo la discesa di masse d’aria molto più fredde verso sud.
Uno scenario tipico delle grandi irruzioni fredde invernali, ma molto meno semplice da realizzare nel mese di settembre.
Per questo, secondo l’analisi citata, il grosso dell’aria fredda dovrebbe rimanere confinato sull’Europa orientale.
Arriva l’autunno: il cambio di stagione si farà sentire
La fase compresa tra il 22 e il 24 settembre potrebbe dunque rappresentare il primo vero passaggio verso condizioni termiche autunnali in Italia.
Niente gelo e niente inverno anticipato, ma un calo delle temperature dopo le settimane caratterizzate da valori decisamente più elevati.
L’equinozio porterà quindi con sé un cambio di passo anche dal punto di vista meteorologico: l’estate lascia spazio all’autunno, con temperature più fresche e un possibile aumento dell’instabilità soprattutto sulle regioni adriatiche.






























