La comunità bergamasca in Belgio perde una delle sue figure storiche. È morto a Seraing, nei pressi di Liegi, Paride Fusarri, per molti anni presidente del Circolo di Liegi dell’Ente Bergamaschi nel Mondo.
Fusarri è scomparso martedì 15 settembre, all’età di 85 anni. Nato il 9 ottobre 1940 a Castro, sulla sponda bergamasca del Lago d’Iseo, aveva dedicato gran parte della propria vita alla comunità italiana e bergamasca emigrata in Vallonia.
Una vita al servizio degli emigrati bergamaschi
Per molti anni Fusarri ha guidato il Circolo di Liegi dell’Ente Bergamaschi nel Mondo, diventando un punto di riferimento per la comunità bergamasca presente nella regione.
La sua attività è stata caratterizzata dall’impegno nel mantenere vivi i rapporti con la terra d’origine, attraverso iniziative culturali, incontri, momenti conviviali e attività dedicate alla riscoperta delle tradizioni bergamasche.
Ma il suo impegno non si è limitato alla conservazione della memoria.
Nel corso degli anni, il Circolo ha portato avanti anche numerose iniziative di solidarietà, assistenza e vicinanza alle persone malate e alle famiglie in difficoltà.
Il Circolo di Liegi e il legame con Bergamo
L’Ente Bergamaschi nel Mondo ricorda Fusarri come una figura capace di rappresentare i valori della comunità bergamasca all’estero: serietà, generosità, laboriosità e spirito solidale.
Il Circolo di Liegi è inoltre uno dei più antichi dell’EBM e nel corso degli anni è diventato un importante punto di aggregazione per gli emigrati bergamaschi e per le loro famiglie.
Tra gli appuntamenti ricordati dall’Ente c’è il 50° anniversario della fondazione del Circolo, celebrato il 14 novembre 2019 alla Salle de la Jeunesse di Seraing.
Quel giorno furono oltre 200 gli invitati che parteciparono alla festa, caratterizzata dai sapori e dalle tradizioni bergamasche.
In quell’occasione il presidente dell’Ente Bergamaschi nel Mondo, Carlo Personeni, aveva riconosciuto pubblicamente il lavoro svolto da Fusarri e dal suo Comitato Direttivo.
Cultura, tradizioni e solidarietà
Il lavoro di Fusarri è stato soprattutto quello di tenere unita una comunità nata dall’emigrazione.
Le iniziative organizzate dal Circolo hanno permesso negli anni di rafforzare il rapporto con la Lombardia e con Bergamo, trasmettendo alle nuove generazioni cultura, tradizioni e valori della terra d’origine.
Accanto agli eventi e ai momenti ricreativi, non sono mancate le attività di solidarietà rivolte agli emigrati più fragili.
È anche attraverso questo tipo di impegno quotidiano che associazioni ed enti dell’emigrazione hanno contribuito a mantenere vivo il senso di appartenenza delle comunità italiane all’estero.
Il cordoglio dell’Ente Bergamaschi nel Mondo
Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia di Fusarri da parte dei presidenti e dei membri dei circoli dell’Ente Bergamaschi nel Mondo presenti in diverse parti del mondo.
L’EBM lo ricorda come una persona profondamente legata alle proprie radici bergamasche e come una figura capace di dedicare tempo ed energie alla comunità.
Il Consiglio Direttivo, insieme ai Circoli e ai Corrispondenti dell’Ente, ha espresso «profondo cordoglio» alla famiglia, facendosi interprete dei sentimenti della comunità degli emigranti bergamaschi.
Billi: “Con lui se ne va un pezzo di storia della diaspora italiana”
Anche Simone Billi, deputato eletto all’estero e presidente del Comitato sugli Italiani nel Mondo della Camera dei Deputati, ha espresso il proprio cordoglio.
«Paride, scomparso il 15 settembre all’età di 85 anni, è stato una figura molto importante per la comunità di noi italiani all’estero», ha dichiarato Billi.
E ha aggiunto: «Con lui se ne va un pezzo di storia della diaspora italiana».
Secondo Billi, questa storia trova però continuità nelle nuove generazioni di italiani nel mondo, che mantengono il proprio legame con l’Italia anche grazie al lavoro di realtà come l’Ente Bergamaschi nel Mondo.
IL CORDOGLIO DI MASSIMO ROMAGNOLI
“La scomparsa di Paride Fusarri lascia un vuoto nella comunità bergamasca e italiana in Belgio. Per anni è stato un punto di riferimento per gli emigrati, impegnandosi per mantenere vivo il legame con l’Italia e le nostre tradizioni.
Alla famiglia e alla comunità di Liegi rivolgo le mie più sentite condoglianze”. Così Massimo Romagnoli, responsabile Dipartimento Italiani nel mondo di Alternativa Popolare.
Una memoria che continua
La scomparsa di Paride Fusarri lascia un vuoto nella comunità bergamasca di Liegi, ma anche una traccia fatta di impegno, memoria e appartenenza.
La sua storia rappresenta quella di tanti emigrati italiani che, dopo aver costruito una nuova vita all’estero, hanno scelto di dedicare parte del proprio tempo alla comunità e al mantenimento del legame con la terra d’origine.
Da Castro a Seraing, dalla provincia di Bergamo alla Vallonia: una vita attraversata dall’emigrazione, ma senza mai dimenticare le proprie radici.





























