Bollo auto, Tajani: “Era un’idea di Berlusconi”
L’abolizione del bollo auto «era un’idea di Berlusconi del 2017, una battaglia che abbiamo condotto da sempre». Lo ha detto Antonio Tajani intervenendo a “Radio anch’io” su Rai Radio 1.
La misura, che interessa per ora circa il 70% delle automobili, dovrebbe diventare strutturale con la prossima legge di bilancio.
Tajani ha assicurato che saranno reperite le risorse necessarie per compensare le Regioni, quantificate in circa tre miliardi di euro.
Secondo il ministro, l’intervento serve a «dare risposte agli italiani» e non rappresenta una misura elettorale. Tajani ha inoltre escluso che l’abolizione del bollo possa essere interpretata come un segnale di elezioni anticipate, ribadendo che «la maggioranza è solida».
Vannacci, Tajani: “Rimani per conto tuo”
Sul fronte delle alleanze nel centrodestra, Tajani è tornato anche sul rapporto con Roberto Vannacci.
«Vannacci ha detto lui che è fuori, non sono io che l’ho mandato via», ha dichiarato il segretario di Forza Italia, ricordando le critiche rivolte dal generale alla coalizione.
«È lui che non vuole fare un’alleanza con noi. Se uno non vuole fare l’alleanza con me che gli dico? Ti prego. Te ne sei andato? Rimani per conto tuo», ha aggiunto Tajani.
Il ministro ha poi ribadito di non voler costruire alleanze soltanto in funzione elettorale: «Non è che si possono fare alleanze soltanto per vincere le elezioni», ma servono coalizioni fondate, a suo giudizio, su una «comunanza di idee».
Tajani ha inoltre escluso alleanze con la sinistra e con Alternative für Deutschland.
Immigrazione, controlli alle frontiere e sicurezza
Parlando dei controlli alle frontiere con la Spagna, Tajani ha definito la proroga una questione di «serietà e garanzia per i nostri concittadini», sostenendo che «basta un terrorista per fare una strage».
Il ministro ha inoltre affermato che nell’ultimo anno l’Italia avrebbe ridotto dell’80% l’immigrazione clandestina, criticando al tempo stesso la scelta della Spagna di regolarizzare un milione di persone prive di regolare status.
Secondo Tajani, una politica di regolarizzazione di questo tipo rischierebbe di trasmettere un messaggio di attrazione verso l’Europa.
Italia, Europa e Stati Uniti: “A testa alta”
Tajani ha affrontato anche il tema dei rapporti transatlantici e delle tensioni tra Washington e Bruxelles.
Commentando la proposta della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di rafforzare i rapporti con il Canada, il ministro ha sottolineato che l’Italia deve perseguire i propri interessi e quelli europei, senza adeguare automaticamente la propria politica alle posizioni dell’amministrazione americana.
«Facciamo l’interesse dell’Italia e dell’Europa», ha detto Tajani, ribadendo però l’importanza delle relazioni transatlantiche e dei rapporti con gli Stati Uniti.
«Siamo degli alleati leali, ma sempre a testa alta», ha aggiunto, sottolineando che l’Italia sostiene Washington quando condivide le sue posizioni, ma è pronta a dire no quando ritiene necessario tutelare i propri interessi.
Una linea che Tajani ha collegato anche alla posizione italiana sulla Groenlandia e, più in generale, alla volontà di mantenere una politica estera autonoma all’interno dell’alleanza occidentale.






























