TARI, perché farla pagare agli italiani all’estero? – di Gianmaria Italia

Buongiorno Direttore,

 condivido, da giornalista e da papà di un’Emigrante, l’articolo di Nello Passaro. Traggo dal sito della parlamentare questa sua affermazione: "Per quanto riguarda la TARI invece, che è la tassa sui rifiuti, dovranno pagarla solo per un terzo dell’ammontare". Capisco che la signora Laura Garavini, da laureata in Sociologia, non abbia molta dimestichezza col diritto, ma come parlamentare dovrebbe sapere che le tasse si pagano per servizi di cui si usufruisce; onde per cui se il nostro Emigrante vive all’estero, la sua casa in Italia è sfitta, quali rifiuti produce? Già è arduo che ci tornino quelli che vivono in Europa, ma può immaginarsi Lei quanti rifiuti possono produrre nel loro comune di provenienza quei due milioni e mezzo che vivono tra Americhe e Estremo oriente?

Chiudo con una notizia che certo Le farà piacere: un paio d’anni fa, attraverso la "Fondazione Abram" ho fatto conferire il Premio Auximus agli Emigrati all’Estero originari del comune di Ossimo (Valcamonica – BS) e ora, quale consigliere nazionale di Associazioni Sportive e Sociali Italiane (acronimo ASI) ho ideato il Premio ASI Italiani nel Mondo. I migliori saluti,

Gianmaria Italia