Spagna umiliata dal Cile: 2 a 0. E’ fuori dal mondiale

Spagna umiliata dal Cile: 2 a 0 in Brasile. Il primo tempo della partita, valida per il gruppo B del Mondiale, è terminato con due gol di vantaggio per i cileni (a segno Vargas al 20′, Aranguiz al 43′), e il risultato nel secondo tempo (più sei minuti di recupero, che sono moltissimi) non è cambiato.

Spagnoli dunque fuori dai mondiali in terra brasiliana. Al Maracanà di Rio gli attuali campioni del mondo e d’Europa dicono addio al Brasile. Un match che ha visto il Cile giocare davvero bene, e una Spagna che non è ormai nemmeno l’ombra di se stessa.

I cileni hanno fatto di tutto per non fare recuperare gli spagnoli e mantenere il vantaggio, e ci sono riusciti. La difesa del Cile ha fatto muro tutto il secondo tempo e gli spagnoli non sono riusciti a bucare la rete avversaria.

I sudamericani conquistano così la qualificazione agli ottavi assieme all’Olanda mentre le Furie Rosse escono di scena assieme all’Australia (battuta dall’Olanda).

Con il clamoroso flop della Spagna, diventano tre le nazionali campioni eliminate nella fase a gironi del Mondiale successivo nelle ultime quattro edizioni del torneo. In precedenza era accaduto con la Francia campione nel 1998 fuori nella fase a gironi nel 2002 e all’Italia campione del Mondo nel 2006 ed eliminata precocemente in Sud Africa quattro anni più tardi.

Olanda e Cile sono le prime due squadre qualificate agli ottavi di finale del torneo. Entrambe a 6 punti, non possono più essere raggiunte da spagnoli e australiani.

IL COMMENTO Nel cielo del calcio brilla la stella del Cile che ha mandato a casa i campioni del mondo. I gol di Vargas e Aranguiz hanno cancellato la Spagna gia’ nel primo tempo. Squadra veloce, brillante, che ha mostrato di avere uomini di qualita’ come Vidal, Sanchez e Vargas, i cileni hanno umiliato ancora una Spagna compassata e con poche idee. Ai campioni del mondo e’ mancato tutto in questi Mondiali: hanno segnato un solo gol su rigore (Xabi Alonso) e ne hanno presi sette. Una disfatta su tutta la linea. E’ finito forse un ciclo legato a un tipo di gioco (il tiki-taka) che aveva saputo entusiasmare regalando loro un Mondiale e due Europei. E’ bastato "toccare" il delicato meccanismo, inserendo un giocatore con caratteristiche diverse (Diego Costa) per rovinare tutto.

Il Cile, stando a quanto visto, puo’ andare lontano. Dopo la catastrofica sconfitta con l’Olanda, Vicente Del Bosque ha cambiato qualcosa in difesa (Martinez centrale invece di Pique’), mentre davanti ha inserito Pedro per dar manforte a Diego Costa. Inutilmente. Anche il cileno Sampaoli ha cambiato qualcosa, inserendo Silva in difesa. Lo stadio, dipinto di rosso (i colori delle due squadre) ha dato l’impressione di un catino infuocato, ma i cileni erano molti di piu’ degli spagnoli. E sono entrati nello stadio pure i fuochi d’artificio. Vidal e Vargas sono stati gli animatori del gioco, creando subito delle occasioni pericolose. Gli spagnoli, sorpresi all’inizio, hanno cominciato a spingersi verso l’area cilena. La "Roja" e’ sembrata tuttavia ancora ferita, dopo la batosta subita dall’Olanda. Diego Costa si e’ reso pericoloso, Xabi Alonso ha tirato su Bravo da pochi metri.

Insomma, col passar dei minuti la squadra di Del Bosque ha cominciato a prendere coraggio: si e’ notata una maggiore vocazione alla verticalizzazione del gioco e una minore tendenza all’esasperato possesso palla. Ma al 20′ per i campioni del mondo (possiamo dire "ex") e’ arrivata la mazzata: palla sulla destra, Sanchez ha dato ad Aranguiz in area, difesa spagnola ferma, passaggio a Vargas in posizione centrale, evitato Casillas e palla in gol. E non sono bastati i tiri di Xabi Alonso e Diego Costa, fuori, a cambiare la partita, sempre calda. La Spagna ha cercato di giocarsela, insomma, ma senza l’autorevolezza di altri tempi. Anzi, prima dell’intervallo ha preso il secondo gol: punizione di Sanchez che ha scavalcato la barriera, Casillas ha respinto e Aranguiz lo ha infilato da destra, all’altezza del punto del rigore. Cile alle stelle, Spagna nelle stalle. Cercando di riparare, Del Bosque ha sostituito Xabi Alonso (nervoso e ammonito) con Koke. Diego Costa si e’ visto deviare nella ripresa un tiro, Alba ha tirato una rasoiata fuori, insomma le "Furie rosse" sono rientrate in campo…infuriate. Busquets si e’ mangiato da due metri un pallone d’oro. Se avesse riaperto la partita, chissa’…L’infortunio ad Aranguiz, ha dato spazio a Gutierrez. Il cambio di Diego Costa con Torres ha provocato un subisso di fischi: si sono uniti i brasiliani, contro il "traditore della patria". Lo juventino Isla si e’ pappato il terzo gol da due passi. Cazorla e Iniesta ci hanno provato, senza successo, a rendere la pillola meno amara, ma Bravo e’ stato…bravo. I tifosi cileni hanno persino irriso gli spagnoli, che avevano supposto di fare un boccone di tutti. Adios, Espana: toreada.

LA COINCIDENZA Esce di scena Juan Carlos, abdica Spagna Campeona Una singolare coincidenza, una doppia pagina di Storia girata in poco piu’ di 60 minuti. Esce di scena a mezzanotte re Juan Carlos, al termine di un regno durato ben 39 anni, e poco prima ha abdicato, a sorpresa, la Spagna regina dei Mondiali del 2010 e delle ultime due edizioni degli Europei. Dopo avere esordito in maniera catastrofica contro l’Olanda subendo un pesantissimo 5 a 1, la ‘Roja’ si e’ arresa oggi ad un’altra ‘Roja’, quella storica del Cile, piu’ dinamica e determinata, per 2 a 0. Il successore di Juan Carlos e’ noto da tempo: nelle prossime ore si insedia Felipe VI, con una cerimonia annunciata come breve e sobria, mentre per la successione della Spagna campione i giochi rimangono molto aperti.